Sigilli alla discarica di eternit e pneumatici nel deposito di automezzi del Comune di Rocca, è polemica

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ROCCARAINOLA- (di Nello Lauro- Il Mattino) Rifiuti speciali e polemiche. Puzzle dello stesso mosaico dopo il sequestro dei carabinieri della compagnia di Nola di un’area del centro raccolta rifiuti ingombranti del Comune di Roccarainola, che è anche il deposito degli automezzi dell’ente che possono entrare ed uscire dal sito. Il tutto nato dopo la denuncia del gruppo consiliare “Il Sole” che ha documentato la presenza di lastre e tubi di amianto, diversi pneumatici a ed altri rifiuti. I militari, agli ordini del maggiore Michele Capurso, hanno messo i sigilli ad un’area nel rione Fellino di oltre 250 metri quadrati dopo un sopralluogo congiunto con l’Asl e dopo che l’Arpac ha certificato (codice Cer1706) che i rifiuti presenti provengono da materiali isolanti e materiali da costruzione contenenti amianto. “Il nostro esposto – dice Nicola Bifulco, consigliere comunale di opposizione – era fondato: e c’è pericolo per la salute dei cittadini. “Sono tante le cose che non mi spiego – continua il capogruppo del Sole – il deposito comunale e’ chiuso da mura, ha un solo cancello di entrata, ed è addirittura munito di telecamere. Come e’ possibile che l’assessore all’ambiente non sapesse nulla? E il responsabile del servizio? Eppure al deposito comunale accedono quotidianamente decine di dipendenti comunali. Appaiono evidenti le responsabilità politiche ed amministrative ma a pagare sono sempre i cittadini, questa volta con la loro salute, vista l’alta densità abitativa a pochi metri dal deposito”.

 

Non ci sta il sindaco di Roccarainola Raffaele De Simone: “Siamo da sempre un comune (amministrazione e dipendenti) che si è battuto per l’ambiente non solo con campagne di sensibilizzazione ma anche con bonifiche su tutto il nostro vasto territorio. Anche la stessa area, ora sotto sequestro, è stata bonificata anni fa e resa un deposito comunale. Per quanto riguarda i rifiuti trovati, gli pneumatici sono il risultato di una nostra operazione di pulizia sul monte Veccio e siamo in attesa – continua il primo cittadino – che si completi la parte burocratica del progetto provinciale avviato dal prefetto Cafagna per lo smaltimento delle gomme. Per quanto riguarda l’amianto cercheremo quanto prima di avviare le procedure per lo smaltimento e di individuare i responsabili del gesto visto che il nostro deposito è dotato di un sistema di videosorveglianza”.

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