Sprechi pubblici, a Cicciano + 600 % per contratti di servizio ma calano indennità: pochi soldi per sport e cultura

CICCIANO- (di Bianca Bianco) Il comune amministrato da Raffaele Arvonio spende 1.185.473,46 euro nel 2014 per il personale dipendente a tempo indeterminato. Trecentomila euro in meno rispetto al 2013 (1.414.599,56 euro), ma vanno aggiunte le spese di novembre scorso (109.627,67). Per lo straordinario degli impiegati a tempo indeterminato, nel 2014 si sono spesi poco più di 19mila euro, la metà circa rispetto all’anno precedente (33.618,40). E il 2014 segna anche in altri settori una frenata nelle spese dell’ente di corso Garibaldi, almeno a consultare il portale governativo soldipubblici.gov, inaugurato il 22 dicembre e già cliccatissimo per scoprire spese (e sprechi) della pubblica amministrazione. A Cicciano non si registrano impennate, tranne che nei contratti di servizio, aumentati del 600 percento. Facciamo qualche esempio.

CANCELLERIA E BENZINA– Per le spese di cancelleria, ovvero l’acquisto di carta, stampati, penne, matite, quest’anno l’ente ciccianese ha investito 14.239 euro e qualche spicciolo. Nel mese di novembre ha speso 2801 euro. Ma nel 2013, la spesa totale fu più del doppio: 45.525,74 euro. Un taglio ha riguardato, almeno fino a novembre, i costi di carburanti e combustibili. Da gennaio a novembre 2014 la spesa è stata di quasi 22mila euro (mille euro a novembre). Nel 2013 fu di 27.453,75 euro. Anche il settore informatico vede un taglio sostanziale delle uscite: se nel 2013 si erano spesi circa 6mila euro, nel 2014 (compreso novembre) il Comune ha speso per materiale informatico (pc, stampanti etc) appena 769 euro. Stesso taglio netto per il capitolo “Materiale e strumenti tecnico-specialistici”: nel 2013 la spesa è lievitata fino a 42.600 euro. Quest’anno (novembre compreso), si sono spesi 6700 euro. Aumenta invece la spesa sotto il capitolo “Altri materiali di consumo”: si passa 21mila a 61mila euro in un anno.

SERVIZI E UTENZE– Diminuisce la spesa per i contratti di trasporto (da 565mila a 145mila), ma aumenta quella per i contratti di servizio smaltimento rifiuti: 900mila euro nel 2013 levitati fino a 1 milione e 700mila nel 2014. Per il servizio riscossione tributi nell’anno appena concluso l’ente ha speso quasi 15mila euro, nel 2013 furono 6mila. Aumenta anche il capitolo “Altri contratti di servizio” (da 84mila euro addirittura a quasi 600mila euro). Sotto questa dicitura, secondo il Codice Siope utilizzato dalle pubbliche amministrazioni, vanno tutti i contratti di servizio, da quelli per energia e riscaldamento al Global service e l’informatizzazione. Non vi rientrano le convenzioni. Per gli incarichi professionali si è speso poco più di 3mila euro, quasi 6mila fu la spesa nel 2013.  Interessante per i cittadini è conoscere quanto spende per luce telefono e gas il proprio Comune. Quello di Cicciano ha speso in canoni ed utenze telefoniche e adsl 49mila euro, nel 2013 ne spese 39mila. Per l’energia nel 2013 spese mezzo milione di euro, nel 2014 ne ha versati nemmeno 160mila. Inoltre ha speso 42mila euro per canoni e utenze acqua nel 2014, furono 20mila nel 2012.

INDENNITA’ E BUONI PASTO- Capitolo “Spese per gli organi istituzionali dell’ente – Indennità”, ovvero quanto percepiscono gli amministratori. Nel 2013 le indennità ammontavano a 134mila euro; nel 2014 a 75.865 euro. Calano anche i rimborsi: da 4134 euro a 1197. Sforbiciata ai buoni pasto: dai 43mila euro nel 2013 agli 8mila del 2014.

SPORT E CULTURA– Per gli impianti sportivi della città, il Comune di Cicciano spende,  nel 2014,   5.264,76 euro. Qualche briciola in più rispetto al 2013 quando furono spesi 4.893,24. Per pubblicazioni, giornali e riviste invece la spesa è stata di 2.375,35 nel 2014 e 2.416,28 nel 2013.

 

 

 

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