Stop biocidio, assemblea pubblica delle associazioni ambientaliste: ecco la piattaforma per Regione e comuni

stopbiocidiostop biocidio-2TUFINO (Nello Lauro – Il Mattino) – Stop biocidio. Due parole, due. Che dicono tutto su passato e presente della ex parte nobile della Campania Felix. E che ora rivendica ad alta voce un futuro diverso. Il Nolano territorio che ospita i Regi Lagni, le ecoballe di Marigliano, la cava Marinelli, le cave di Polvica, le due ex discariche di Paenzano, lo Stir e tanti piccoli e grandi crimini ambientali quotidiani. Ora cinque associazioni del territorio (Forum Ambiente Area Nolana, Rize Up, Lista Civica Tufino, Città Nuova Comiziano, Frastuono Saviano) hanno organizzato un’assemblea pubblica che si terrà questa sera alle 18.30 nell’aula consiliare del Comune di Tufino, luogo altamente simbolico per i costi ambientali subiti negli ultimi anni e strategico per quanto riguarda l’impiantistica relativa alla gestione dei rifiuti. “Anche nell’area nolana è giunto il momento di rilanciare la lotta e di unire le lotte, tessendo nuove maglie” dicono gli organizzatori che hanno già incassato l’adesione di altre 15 associazioni di tutta la Campania. “Anche perché – continuano – “a più di un anno dalla mobilitazione di Fiume in Piena, nulla è cambiato, né a livello legislativo, né per l’ambiente dove viviamo”. Per questo sarà proposta una “piattaforma” che spiega criticità e propone alle istituzioni come risolvere la situazione. Alla Regione si invoca la pulizia completa ed ordinaria di tutti gli alvei dei Regi Lagni e sistemi di controllo per scongiurare nuovi sversamenti e maggiori controlli all’attività estrattiva di Cava Marinelli con l’installazione delle centraline per il controllo della qualità dell’aria. Istituire un numero verde per mettere in contatto i cittadini, forze dell’ordine e Arpac ogni volta che c’è uno scarico abusivo o un rogo di rifiuti. Fare la mappatura dei terreni nei quali sono avvenuti intombamenti di rifiuti con la bonifica dei siti agricoli inquinati indicati dal ministero e soprattutto la bonifica definitiva delle discariche di Paenzano, Cava Difesa e Ardolino e il deposito Agrimonda. Il tutto con un nuovo piano regionale dei rifiuti che non preveda la costruzione di nuovi inceneritori e nuove discariche e la costruzione di un sito di compostaggio in area Asi a Boscofangone per i comuni dell’area nolana con l’Asl che faccia gli screening sanitari gratuiti con una pubblicizzazione adeguata. Ai civici consessi è chiesto piano intercomunale per prevenire il fenomeno degli incendi delle fabbriche, dell’abbandono di rifiuti speciali e dei roghi tossici con il registro delle aree soggette a rischio e il censimento dell’amianto in ogni comune. Il tutto con l’installazione di videocamere di sorveglianza nei luoghi martoriati. Senza dimenticare la costituzione delle consulte ambientali in ogni comune e il coinvolgimento della popolazione e dei comitati a difesa dell’ambiente con realizzazione di impianti a servizio della raccolta differenziata come i suddetti impianti di compostaggio e impianto di riciclaggio adottando la strategia Rifiuti Zero. Una sfida per dire stop al biocidio. “Una sfida necessaria – dicono le associazioni – noi non ci fermeremo più”.

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