Camorra, polizia interrompe un summit tra boss: 10 arresti

poliziablitzNAPOLI –   Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Decumani, hanno arrestato il 40enne del Quartiere San Carlo Giuseppe Sollami, il 48enne del Quartiere Pendino Vincenzo Sibillo, il 36enne del Quartiere San Ferdinando Luigi De Crescenzo, il 30enne del Quartiere Miano Elia Cancello, il 45enne di Scampia Massimo Iair, il 24enne del Quartiere Pendino Luca Capuano, il 23enne del Quartiere Vicaria Pasquale Sibillo, il 23enne di Mugnano di Napoli Luigi Di Rupo, il 45enne di Secondigliano Corrado Orefice ed il 25enne di Secondigliano Giuseppe Santangelo, tutti ritenuti responsabili in concorso tra loro per i reati di detenzione e porto di armi clandestine ed armi comuni da sparo, nonché di munizionamento e di arma provento di furto. Da risultanze investigative frutto del monitoraggio delle attività della locale criminalità organizzata, i poliziotti di Decumani avevano appreso nel pomeriggio del possibile svolgimento di un summit di camorra in Via Santi Filippo e Giacomo. Giunti silenziosamente sul posto, agli agenti è bastato notare l’improvvisa fuga di un giovane seduto vicino all’ingresso di un vicolo per immaginare che fosse verosimilmente una vedetta e che quello fosse il luogo del summit. Il giovane si è diretto verso i piani alti dello stabile per dare l’avviso, ma gli agenti lo hanno seguito e lo hanno bloccato. Grazie al lancio dalla finestra di alcune pistole, i poliziotti sono quindi riusciti anche ad individuare l’appartamento oggetto della loro ricerca dove hanno fatto subito irruzione e trovato gli altri 9 soggetti. Al momento dell’irruzione, uno dei presenti ha anche provato a dileguarsi, rifugiandosi in un vicino appartamento abitato da stranieri, ma la sua azione è stata vana. Le tre pistole, recuperate nell’androne, una Bernardelli calibro 22, una Smith & Wesson 48 Magnum ed una Desert Eagle 357 Magnum e quella posseduta da Sollami sorpreso fuori l’appartamento, una Beretta Calibro 9, sono state sequestrate ed i 10 soggetti tutti arrestati. All’atto dell’arresto i dieci hanno dichiarato di essere li per una partita di carte ma nell’appartamento non sono state trovate carte, né altri oggetti idonei al gioco. Non sono stati trovati nemmeno generi alimentari in modo da poter giustificare l’incontro con un momento conviviale. L’appartamento è risultato intestato ad una parente di Pasquale Sibillo che nulla ha saputo dichiarare circa la presenza a casa sua di persone armate. La donna è stata pertanto denunciata in stato di libertà per favoreggiamento personale. Dopo l’arresto i dieci soggetti sono stati quindi condotti alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale.

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