Gori, scaduta la sospensione per pagamento arretrati: caos tra utenti

NOLA- Arretrati Gori, domani scade la terza sospensione per il pagamento delle cosiddette partite pregresse. Ed è di nuovo caos. Gli utenti dell’area nolana non sanno infatti ancora se e quando dovranno pagare le fatture ricevute tra ottobre e dicembre e relative agli arretrati ante-2012. Dopo la prima sospensione fino al 23 dicembre, poi quella fino al 28 gennaio, la società d’accordo con l’Ato 3 Sarnese Vesuviano decise per far slittare ulteriormente la data al 28 febbraio. La speranza dei Comitati civici e dei sindaci- ma soprattutto dei cittadini- era che in questo mese venisse presa una decisione definitiva sul pagamento di somme che gli utenti reputano ingiustamente accreditate. A 24 ore dalla scadenza, invece, nulla è chiaro. Ilgiornalelocale.it ha provato a contattare sia la società che gestisce il servizio idrico nel Nolano e nel Vesuviano, sia l’ente d’ambito, senza fortuna. Nel frattempo, la guerra tra alcuni primi cittadini e la Gori spa diventa sempre più tesa.

Come si ricorderà, la questione degli arretrati Gori è nata lo scorso autunno quando agli utenti sono giunte fatture in cui si chiedeva il pagamento di partite pregresse precedenti il 2012.Si tratta, ha poi spiegato la stessa società, di “recuperi tariffari relativi agli anni 2006 – 2011, che si sono accumulati nel corso del tempo a causa dell’inadeguatezza delle tariffe deliberate in passato dall’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano. In pratica, le tariffe deliberate dall’Ente d’Ambito e applicate da Gori in quegli anni non assicuravano la copertura dei costi di gestione, con la conseguenza che l’azienda ha maturato un significativo credito. L’importo dei recuperi è stato deliberato dall’Ente d’Ambito già nell’ottobre 2012”. Proprio in quella data, i sindaci dell’Ato votarono in massa (o quasi) quella delibera. C’erano anche i sindaci del Nolano, tranne quello di Roccarainola, Casamarciano, Scisciano e Palma Campania che non erano presenti. A due anni da quella votazione, le bollette sono arrivate ed hanno scatenato le ire dei cittadini e dei Comitati civici che da sempre avversano la gestione privata dell’acqua. Ne sono scaturiti incontri, ricorsi (al giudice di pace, al Tar, al presidente della Repubblica) e infine il corteo del 17 gennaio scorso (in cui per il Nolano erano presenti solo i sindaci di Rocca, Cicciano e Scisciano al fianco del Comitato No Gori di Nola). Dopo due sospensioni, il 29 gennaio scorso l’Ente d’Ambito annunciò che sarebbe scattata la terza sospensione. In particolare la Gestione Commissariale dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano sostenne di avere “avviato un confronto istituzionale con la Regione Campania e con l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) “ e di avere istituito un tavolo tecnico volto ad approfondire le segnalazioni e le osservazioni trasmesse da diversi Sindaci dell’ATO 3 Campania”. Posto che il tavolo di confronto è stato avviato, alcuna notizia giunge su una eventuale quarta sospensione o sulla determinazione a far pagare i cittadini.

Nel frattempo tra la Gori e alcuni sindaci è scattata una guerra dei nervi. La società sta ordinando una azione massiccia contro morosi ed allacci abusivi. Ma i sindaci (nel Nolano quelli di Roccaraino,a Scisciano, Brusciano) rispondono con ordinanze contro i distacchi dei contatori. Una battaglia cui hanno aderito anche grandi città come Pompei e contro la quale la spa vesuviana ha paventato ricorso al Tar.

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