Nola, maggioranza si divide su nuovo comandante della Municipale

Arvonio e Maiello

Arvonio e Maiello

NOLA-(di Bibi)  Guerra tra ‘clan’ all’interno della maggioranza Biancardi. A dividere in due la Giunta guidata dal sindaco Geremia Biancardi è la scelta del nuovo comandante della Polizia locale nolana. Una scelta per la quale è stato di recente promosso il bando di selezione. Ma il comandante della polizia cittadina, si sa, deve essere uomo di fiducia di chi amministra. Ed è per questo che da alcune settimane si contrappongono intra moenia idee e proposte diverse per l’affidamento del delicato ruolo, vacante da quando- il 31 luglio 2012- l’allora comandante Carmine Lanzaro andò in pensione.

Secondo indiscrezioni, due sono i nomi intorno ai quali l’esecutivo si divide. Uno è quello di Luigi Maiello, 43 anni, attualmente di stanza presso il Comune di Afragola. Nato a Cercola (città in cui è stato anche al vertice dei caschi bianchi subito prima di passare a Pomigliano D’Arco) Maiello pare sia uomo gradito al sindaco Biancardi che vorrebbe affidargli il Comando dei vigili urbani, da troppo tempo senza guida. Maiello poi ha fama di essere uomo dal pugno di ferro, cui è capitato di gestire anche complesse indagini di camorra (come quella sul racket al mercato di Cercola), definito da alcuni il “Che Guevara” della legalità.

Non tutti però convergono sulla scelta di Biancardi. Un’altra fazione, capeggiata dall’assessore Cinzia Trinchese, sponsorizza la nomina del comandante Michele  Arvonio, 47 anni, attualmente in forze nella vicina Tufino e per anni al vertice delle divise municipali di Afragola (punto in comune con Maiello). A favore di Arvonio, secondo chi lo sostiene, gioca prima di tutto il fatto che sia un uomo del territorio. Inoltre nel curriculum , lungo e prestigioso come quello di Maiello, spuntano operazioni delicate contro infiltrazioni della camorra.

Sia Maiello che Arvonio, dunque, sono due irreprensibili uomini di legge. Sulla loro nomina però, a quanto pare, non peserà soltanto il curriculum, anche se nella maggioranza dicono di no: “Nessuna spaccatura, siamo coesi anche su questa scelta”.

 

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