Servizio civile a Cicciano, è sempre polemica sui 12 selezionati

CICCIANO- Il caso scoppia  alla vigilia di Natale. Il 24 dicembre viene  resa nota la graduatoria per il servizio civile nazionale a Cicciano: dodici selezionati dalla società Gis Onlus per conto dell’ente ciccianese nell’ambito del progetto “In Comune per te”. Le modalità di selezione e scelta però diventano oggetto di scontro nella maggioranza, con l’assessore alle Politiche sociali Annalisa Casoria a fare da “ariete” con una missiva in cui minaccia le dimissioni dopo avere espresso “perplessità e sospetti” per le modalità di selezione e di comunicazione dei selezionati. La vicenda diventa anche oggetto di dibattito e battaglia tra maggioranza ed opposizione nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Mentre sette esclusi hanno evidenziato presunte irregolarità.

LA RISPOSTA– Ad un mese e mezzo dai fatti, arrivano oggi le controdeduzioni della Gis Onlus . “Le selezioni sono state svolte seguendo un sistema verificato e accreditato presso il servizio civile nazionale- scrivono i rappresentanti della Onlus partenopea in premessa, per poi rispondere alle 7 contestazioni dei candidati esclusi. Contestazioni che vanno dall’utilizzo della matita per verbalizzare al fatto che nessuno abbia consultato i curriculum, alla discrasia tra i punteggi ed i titoli fino al tipo di domande fatte.

LE CONTESTAZIONI– Una delle ragazze non selezionate per esempio lamenta: “Al momento delle mia presentazione nessuna delle due esaminatrici ha consultato il mio curriculum e ritenso che non ne abbiano mai preso visione”. Ma la Gis precisa: il curriculum va consultato prima, non durante il colloquio.  “L’esaminatrice n. 1 ha appuntato la mia presenza e null’altro usando una matita” scrive un’altra esclusa ma, la Gis precisa, è stata usata la penna per la firma e l’apposizione dei dati come è stato poi verbalizzato.   “L’esaminatrice n. 2 non ha fatto domande e tanto meno alla fine del colloquio ha espresso pareri alla collega esaminatrice” e “Alla fine del mio colloqui le esaminatrici non hanno scritto né un punteggio né si sono riunite in separata sede” lamenta un candidato fatto fuori. La risposta della Gis Onlus è questa: “Le selettrici hanno svolto i colloqui e hanno appuntato la loro valutazione sulle loro personali schede di valutazione, salvo poi confrontarsi al termine di ogni sessione”. Le risposte della Gis Onlus sono stringate e rimandano sempre alle regole che disciplinano le selezioni per il servizio civile nazionale. Al candidato che protesta: “Avete fatto allontanare parenti” risponde: Non si è mai visto un concorso in cui assistano persone non candidato”.

Il caso servizio civile è tutt’altro che chiuso. Dopo la lettera dell’assessore Casoria, il consiglio comunale, le controdeduzioni della Gis Onlus e il necessario confronto interno alla maggioranza, resta da sbloccare la graduatoria dei 12 prescelti che al momento non hanno ancora iniziato il servizio civile.

 

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