Strisce blu a Cicciano, AAA cercasi proroga disperatamente

CICCIANO (di Nello Lauro) – Non c’è, non si vede e non si trova. E semmai ci fosse è nascosto bene. L’atto che dovrebbe prorogare il parcheggio a pagamento a Cicciano non è visibile. E’ stato fatto? Esiste? Non sappiamo. Di certo il servizio e le multe (e le proteste) continuano. E se dovesse mancare l’obbligatorio documento di proroga saremmo di fronte a un servizio abusivo. Si possono fare le multe? E’ giusto pagare? Non affrettatevi a rispondere. La rivoluzione blu a Cicciano è fallita e non per quelli che lavorano tutti i giorni in ogni situazione climatica. In attesa di conoscere i mirabolanti incassi per cui Cicciano si potrebbe sollevare in parte dalla sua difficile situazione, il servizio non ha cambiato le cose per tanti motivi: perché tanti negozi hanno scelto di chiudere anche sul corso Garibaldi, perché le strade dove non ci sono le strisce sono sempre occupate e perché la tolleranza annunciata non è stata sempre applicata anche perchè non è prevista dalla legge. Per carità l’idea di disciplinare il caos del centro cittadino aveva un senso ma dopo un anno si può dire che non era quella giusta. Per carità i dipendenti della società sono encomiabili nel loro lavoro. Ma per carità. Cicciano non è più quella degli anni ruggenti, magari con il Pastificio Russo ancora in vita chissà. Ma poi quali altre attrattive e servizi offre la città? C’è un tribunale? C’è una multisala? C’è l’Asl? C’è l’Agenzia delle Entrate? C’è Equitalia? Non affrettatevi a rispondere. E poi qualcosa sul servizio. Nei documenti approvati nel capitolato col Comune la società avrebbe dovuto fornire tablet e velocipedi ai ragazzi che lavorano quotidianamente: niente di tutto questo. E ora il giallo del documento che non c’è. Una proroga talmente trasparente da essere invisibile e sfuggente nel sito ufficiale dell’ente ritenuto tra i più completi. Non si può essere perfetti.

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