Vuole risposarsi ma nessuno ha registrato divorzio: 61enne chiede i danni al Ministero

AVELLINO- Non può risposarsi perché…nessuno in Tribunale ha registrato la sentenza di divorzio. Eppure sono trascorsi 11 anni. Protagonista dell’assurda vicenda è P.N., sessantunenne originario di Ospedaletto d’Alpinolo, in provincia di Avellino, da anni residente a Roma. L’uomo si è sposato  nel 1982 con una donna di Macerata ma ha divorziato il 27 febbraio 2004. In quella data il collegio della prima sezione del Tribunale civile di Roma deposita in cancelleria la sentenza. Passano gli anni e conosce una donna di una decina di anni più giovane, di Nuoro, e dopo diversi anni di convivenza i due decidono finalmente di sposarsi. Ma l’amara sorpresa al Comune, dove si presentano per avviare la pratica delle pubblicazioni: lui risulta ancora sposato. “Facile immaginare l’imbarazzo dell’uomo – spiegano da Agitalia, associazione a cui l’irpino si è rivolto per un’azione legale – non tanto davanti agli addetti dell’ufficio matrimoni quanto con la neo sposa, che per poco non lo picchia ritenendolo bugiardo e quasi bigamo”. Poi, dopo un’accurata ricerca di documenti, si scopre la verità: quella sentenza di divorzio emessa un decennio prima dal Tribunale non è mai stata trascritta nei registri dello stato civile del Comune di Roma e dei Comuni di nascita. “Quello che non è dato invece capire è se tale gravissima omissione è addebitabile agli addetti del Tribunale di Roma od a quelli del Comune capitolino – spiegano ancora i consulenti di Agitalia – Il nostro assistito, che ha dovuto comunque rinviare le nozze a data da destinarsi in attesa di sistemare l’assurdo intoppo burocratico, ha deciso di citare in giudizio tutte le parti coinvolte: il Comune di Roma ed il Ministero della Giustizia con una richiesta risarcitoria di 50mila euro, a titolo di danni patrimoniali (per gli acconti già versati per le nozze) e soprattutto morali per le nozze saltate”. –

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