Distacchi contatori, Tar sospende le ordinanze anti-Gori

BRUSCIANO- (di Nello Lauro) La Gori spa vince il primo round contro i Comuni che hanno emesso le ordinanze contro i distacchi dei contatori. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto la richiesta di sospensiva per gli effetti dei provvedimenti presi tra gli altri dai sindaci di Brusciano, Scisciano, Cercola, Palma Campania e San Vitaliano, che vietavano il distacco dei contatori da parte del gestore del servizio idrico integrato nei comuni rientranti nell’Ato 3 Sarnese-Vesuviano. Con il responso del Tar, Gori mette fine al primo atto di una ‘battaglia’ istituzionale iniziata il mese scorso quando il sindaco di Brusciano, Giosy Romano, seguito poi da altri sindaci (per il Nolano solo da Raffaele De Simone di Roccarainola e da Enzo Carbone di Palma Campania) ha emesso l’ordinanza che vietava che i tecnici Gori staccassero la fornitura d’acqua agli utenti morosi. La Gori annunciò subito che avrebbe dato battaglia in ogni sede contro un atto che giudicava “illegittimo” ed ha infatti presentato ricorso al Tar. Il responso dei togati dà al momento ragione alla società per azioni. In particolare la sezione V ha emanato la stessa ordinanza relativamente ai cinque Comuni. Nel provvedimento si stabilisce che i giudici accolgono l’istanza della Gori (annullamento dell’ordinanza previa sospensione dell’efficacia) “non essendo ravvisabili i presupposti per l’emanazione dell’ordinanza sindacale “extra ordinem”, risultando il provvedimento gravato adottato in modo generalizzato, senza fissazione di un termine finale e, soprattutto, senza dimostrare, attraverso una adeguata istruttoria, la ricorrenza effettiva di un pericolo per la pubblica incolumità o l’igiene pubblica” e perché “le esigenze di tutela della salute pubblica possono essere adeguatamente tutelate attraverso il ricorso a risorse strumentali e finanziarie proprie dei Comuni”.

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