Nola, l’ex signora dei palloncini chiede aiuto al presidente Mattarella

derosa_domenicaNOLA- (di Saverio Quatrano) Fino a due anni fa tirava avanti vendendo palloncini e rose a piazza Duomo, continuando la tradizione della madre scomparsa. Oggi la signora Domenica De Rosa, 53enne che in città tutti conoscono come la figlia di “Palmira ‘a pallunar”, vive un dramma personale per risolvere il quale ha scritto anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Domenica ha svolto quel lavoro umile ma dignitoso senza autorizzazione per anni, fino ai primi mesi del 2013 quando non è stato più possibile. E lei, che aveva perso la madre nel 2007, è rimasta sola e senza parenti cui chiedere aiuto. Come lei stessa ci racconta, a causa di alcune patologie e sofferenze fisiche percepisce una pensione di invalidità che a stento le permettere di sopravvivere : “ Da quando non vendo più i miei palloncini e le rose in piazza Duomo, cioè dal marzo del 2013, riesco a malapena a vivere con i 260 euro che percepisco con la pensione d’invalidità. Dovrei pagare 320 euro per il canone d’affitto per la mia abitazione, ma mi è praticamente impossibile. Da marzo 2013 non riesco più a pagare l’affitto, sono destinataria di uno sfratto esecutivo e tra pochi giorni sarò costretta a lasciare la casa e non so ancora dove andrò” ,

Sola e con pochi euro in tasca , da qualche mese a questa parte è anche affetta da una sindrome ansioso-depressiva. La già difficile situazione di Domenica diventerà a breve drammatica, visto che il prossimo 10 aprile sarà costretta a lasciare la sua attuale abitazione a Nola in via Marco Clodio Marcello. In preda alla disperazione, l’ex venditrice di palloncini e rose con una lettera ha spiegato la sua delicata situazione al neoeletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella e qualche mese prima delle sue dimissioni aveva scritto anche all’ormai ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In entrambe le missive Domenica ha spiegato il suo disagio ed ha fatto notare come a causa delle sue patologie non può svolgere quasi alcun tipo di lavoro. Ma la vera battaglia è con le istituzioni locali, che a suo dire non si sono impegnate a risolvere la sua problematica : “Ho chiesto diverse volte un incontro col sindaco di Nola Biancardi per cercare una soluzione al mio problema , ma puntualmente vengo ignorata. Vivo sola con 260 euro di pensione d’invalidità: per le condizioni in cui riverso, chiedo che mi venga assegnata una casa popolare”. Al momento la soluzione più probabile sembra quella di un approdo in una casa famiglia, ma Domenica è determinata nel chiedere l’assegnazione di un appartamento.

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