Rapina al supermercato

Rapina supermercato, carabinieri banditi per 1300 euro

OTTAVIANO- Si sono trasformati da carabinieri in rapinatori per un bottino di 1.300 euro. Ed ora i due militari fuori servizio che hanno compiuto il “colpo” nel supermercato Ete’ ad Ottaviano sono stati trasferiti in una struttura di detenzione a Salerno. La vicenda, come e’ noto, ha avuto un epilogo tragico: Pasquale Prisco, 28 anni, uno dei figli del gestore del supermercato, e’ morto la notte scorsa in ospedale per le ferite riportate nella sparatoria con i carabinieri. Dopo il colpo, i due fratelli Prisco e altri 6 dipendenti di market, tra cui due rumeni, hanno organizzaro una sorta di spedizione punitiva e hanno inseguito sulla statale 268 l’auto dei due rapinatori a bordo di una Polo Volkswagen e un’Audi3. Raggiunta la Lancia, l’hanno speronata, fermandola. Le vetture del gruppo del supermercato sono state parcheggiate, e tutti, rapinatori e ‘vittime’ sono andati in strada e si sono affrontati. Poi la sparatoria. Saranno gli esiti dell’esame stub sui 10 feriti chiarira’ se anche i Prisco e i loro dipendenti erano armati. I due carabinieri, ora sospesi, da tempo non avevano incarichi operativi: si tratta di Claudio Vitale, 41enne di Cercola, e Jacomo Nicchetto, 33enne di Chioggia. Da ieri notte sono in stato di fermo per rapina aggravata e tentato omicidio plurimo, ma dopo il decesso di Pasquale Prisco rischiano l’imputazione per omicidio. Non si esclude che abbiano usato le armi in dotazione. Continuano le indagini dei militari dell’arma per ricostruire la dinamica esatta dell’accaduto. Sotto sequestro le due auto che si sono speronate sulla statale 268, la Lancia Libra station wagon blu su cui fuggivano i carabinieri-rapinatori e la Polo VolksWagen su cui erano gli inseguitori; all’appello manca un terza vettura, l’Audi A3 su cui erano altri dipendenti del supermercato che inseguivano armati i malviventi. Ferito anche l’altro figlio del titolare del supermercato, Donato. Secondo quanto si e’ appreso, il bottino della rapina e’ stato trovato ed e’ uno degli elementi a carico dei fermati, insieme alle contraddizioni nei racconti dei due militari. Ci sono inoltre, le telecamere all’interno dell’esercizio commerciale, che vengono ora passate al setaccio dai carabinieri. Stabili le condizioni degli altri 7 feriti, di cui pero’ due in gravi condizioni. Tutti sono dipendenti del supermercato. Tre sono stati dimessi, in ospedale ne restano quattro. Tra loro, in condizioni serie ma non in pericolo di vita, c’e’ il secondo figlio del titolare. (Agi)

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