Cimitero delle gomme a Scisciano, la polemica è servita

Giuseppe Paduano, assessore all'Ambiente di Scisciano

Giuseppe Paduano, assessore all’Ambiente di Scisciano

SCISCIANO (Nello Lauro Il Mattino) Il Movimento 5 stelle chiama, il consorzio Ecopneus e il comune di Scisciano rispondono. Il cimitero delle gomme torna di attualità. Tutto nato dall’interrogazione dei pentastellati al Senato della Repubblica nella quale è scritto “di un sito ancora occupato da pneumatici anche combusti e liberamente accessibile, privo delle misure di sicurezza necessarie e con possibilità che qualcuno possa nuovamente sversare altre tonnellate di pneumatici provenienti dal circuito della mercato nero”. La doppia risposta è arrivata:  “Il Cimitero delle gomme di Scisciano – scrivono i vertici di Ecopneus – ha rappresentato un positivo esempio di intervento che ha portato alla rimozione totale degli pneumatici giacenti da 20 anni: 8.484 tonnellate, pari a quasi 1 milione di pneumatici per autovettura per un costo – integralmente a carico di Ecopneus – per di quasi 2 milioni di euro”. “Ogni altro rifiuto – si legge nella nota – diversamente classificato per legge (tra cui gli pneumatici parzialmente bruciati) esula dalle attività previste nella autorizzazione di Ecopneus: non sono stati e non potevano essere quindi oggetto dell’intervento”. Anche il comune di Scisciano non ci sta. Giuseppe Paduano assessore all’Ambiente sbotta: “Quello che abbiamo fatto in questa area insieme a Ecopneus è sotto gli occhi di tutti e rispondo a quelli che nel 2013 rivendicavano i meriti e oggi contestano i risultati  ottenuti. E’ stata fatta un’operazione importante a costo zero per la comunità grazie  a un finanziamento regionale. Mi stupisce questa polemica:  ci sono ancora alcune tonnellate di pneumatici che sono poca cosa rispetto a quello che abbiamo trovato e ci attiveremo per togliere entro fine anno quelli rimasti e quelli bruciati. Dopo 8000 tonnellate rimosse, figuriamoci se ne fanno paura 70. Forse il M5S pensa alla campagna elettorale”.

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