Da Avellino a Scampia per la droga, fratelli in manette

AVELLINO- Da Avellino a Scampia per rifornirsi nel “supermarket” della droga. Due fratelli avellinesi sono stati arrestati dai carabinieri del presidio del popoloso e difficile quartiere di Napoli con l’accusa di detenzione di stupefacenti.
Si tratta di D.R.e G.R., rispettivamente 41 e 38 anni, che sono stati sorpresi dai militari dell’Arma partenopea con del crack nella loro auto; auto con cui avevano percorso i sessanta chilometri che dividono il capoluogo irpino da Napoli per comperare lo stupefacente.
L’arresto è avvenuto ieri mattina in via Ghisleri, una delle principali strade del girone dei dannati della droga che compongono l’inferno di Scampia. I fratelli erano a bordo di una Y10 quando sono stati notati da una pattuglia nel corso di uno dei consueti controlli, frequentissimi in un’area di spaccio come il rione di Napoli. Quando i militari hanno mostrato la paletta dell’alt per effettuare verifiche, la Y10 è sfrecciata a tutta velocità superando il blocco delle divise. I carabinieri hanno inseguito la vettura dei due avellinesi e dopo qualche gimcana tra le arterie di Scampia li hanno fermati ed hanno infine perquisito l’utilitaria. A quel punto è diventato chiaro perché la coppia volesse sfuggire al posto di blocco. All’interno dell’abitacolo i militari hanno trovato sei involucri contenenti sei grammi di crack, droga sintetica ricavata dalla cocaina sempre più pericolosamente diffusa anche in Irpinia. Una dose sufficiente per far scattare l’arresto nei confronti di entrambi per il reato di detenzione di stupefacenti. Gli involucri sono stati sequestrati mentre i due uomini saranno processati con rito direttissimo dinanzi il Tribunale di Napoli dove dovranno chiarire se il crack fosse stato acquistato per uso personale. Di sicuro quella dei due irpini non è né la prima né l’ultima trasferta in quel di Scampia per acquistare droga di ogni tipo. E’ tra questo quartiere e Caivano che si divide infatti il fiorente mercato gestito dalla camorra che ha creato in queste zone il suo quasi impenetrabile fortino con tanto di vedette, telecamere e un’offerta di droghe tra le maggiori in Europa. Luoghi diventati tristemente simbolo di un commercio che non assiste purtroppo mai ad un decremento di domanda ed offerta.
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