Smog, San Vitaliano più inquinata di Pechino: scoppia il caso

infografica_sanvitalianoSAN VITALIANO- Lo hanno già definito un mistero. Ed in effetti, a patto di non credere che un paese di 6mila abitanti sia più inquinato di Pechino, di mistero si tratta. San Vitaliano è finito da qualche giorno sulla bocca di tutti- soprattutto dei cronisti- perché è tra i più inquinati d’Italia, anzi del mondo. I suoi valori di polveri sottili nell’aria, registrati dalle colonnine dell’Arpac, sono da ‘capogiro’. Il Pm10, la cosiddetta materia particolata (lo smog, le polveri sottili) è stato superato per ben 51 volte negli ultimi cento giorni. Basti considerare che per legge in Italia può essere superato per massimo 35 volte…in un anno per capire che siamo alla presenza di un inquinamento da metropoli centroamericana o asiatica. Roba da fare ‘invidia’ a Città del Messico e Pechino, ma anche alle nostre Milano e Napoli. Questi valori insidiosissimi riguardano San Vitaliano, visto che la centralina è qui nei pressi del Comune, e forse, considerata la vicinanza di città come Nola e Marigliano anche in queste comunità. Ma non è dato saperlo così come non è dato sapere perché qui ci sia questo superamento killer delle soglie di salubrità dell’aria. Difetto della centralina? L’Arpac lo ha escluso.  Emissioni di una stufa difettosa a pochi passi dalla strumentazione dell’Agenzia regionale per l’ambiente? Non pare proprio. Per questo per risolvere il caso è stata indetta una riunione con i comuni confinanti (Marigliano, Nola, Scisciano e Saviano) per fugare ogni dubbio, soprattutto che San Vitaliano sia la Pechino della terra dei fuochi. Una ipotesi che l’amministrazione comunale ha smentito con vigore.

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