Sport e violenza, l’arbitro aggredito dirige match di beneficenza

SPERONE- (di Bianca Bianco) Un brutto fatto di cronaca non può essere cancellato. Da una storiaccia di calcio e violenza arrivano di solito esemplari punizioni per i protagonisti, ma in alcuni casi anche un risarcimento morale per chi ne è stato suo malgrado vittima. Quel risarcimento sul campo oggi ci sarà allo stadio Sant’Elia di Sperone dove l’arbitro 19enne Antonio Santaniello, picchiato da tre giocatori del Real Sasso un mese fa nel corso di una partita contro il “Salvatore De Iudicibus” di Mugnano del Cardinale, sarà ospite d’onore e direttore di gara di un match di beneficenza nato proprio sull’onda di quello sgradevole episodio. Nel rettangolo di gioco, dalle ore 16, si confronteranno in una gara amatoriale patrocinata dal Comune di Sperone i ragazzi del gruppo Scout Avella 1 ed una rappresentativa dei Forum giovanili di Mugnano, Avella e Baiano. A dirigere gli atleti, a fischiare falli e limitarne le inevitabili esuberanze extra calcistiche sarà proprio la giovanissima giacchetta nera che per un fallo non fischiato un mese fa si è visto aggredire da tre giocatori finendo addirittura in ospedale. La decisione di far arbitrare Santaniello, iscritto alla sezione A.i.a. di Nola è arrivata proprio dai vertici della associazione arbitrale, come ha ribadito l’organizzatore Ferdinando Amato, rappresentante del gruppo Scout Avella 1: “Ci sembra il giusto risarcimento per un professionista dello sport incappato in un esecrabile episodio di violenza. Anche in questo modo vogliamo dare l’esempio ai più giovani sul rispetto dei valori che devono animare le competizioni ed il gioco di squadra”. L’idea di riportare su un campo da gioco mandamentale l’arbitro Santaniello ha ottenuto il placet del presidente della sezione A.i.a. di Nola Severino Vitale che ha spiegato, nel corso del dibattito organizzato nella due giorni dedicata ai valori sportivi: “Le regole sono il fattore fondamentale per lo sport ma soprattutto per la vita e  un direttore di gara cerca di applicarle  operando con estrema difficoltà e decidendo in una frazione di secondo. L’operato degli arbitri può essere contestato ma va sempre rispettato”. Un rispetto che è stato sbriciolato nel corso del match tra Real Sasso e Salvatore De Iudicibus, quando il gruppetto di atleti inferociti ha attaccato e poi preso a calci l’arbitro nolano spedendolo in ospedale. Per quei calciatori è scattata la radiazione dai campi per cinque anni. Per Antonio Santaniello è arrivato un risarcimento morale importante, un buon esempio per tutti quanti amano il calcio, grazie agli  scout ed ai forum giovanili.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online