Tornano gli Eroici furori del Nolano, Certame bruniano al via il 15 aprile

Manifesto BrunoNOLA- Saranno gli astri e ‘gli eroici furori’ i protagonisti dell’edizione 2015 del festival e del certame dedicati al filosofo nolano Giordano Bruno. Due appuntamenti di rilevante spessore, in programma in città da mercoledì  15 a domenica 19 aprile, promossi dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi ed organizzati dall’assessorato alla cultura ed all’istruzione, retto da Cinzia Trinchese, con la fondazione Giordano Bruno. Ricco ed articolato il programma che, al tradizionale concorso riservato agli alunni degli istituti scolastici superiori ed universitari di Italia, quest’anno affianca anche spettacoli teatrali e multimediali, oltre a convegni e visite guidate ai siti culturali della città. Un viaggio nei luoghi e nel tempo per ripercorrere il pensiero del Nolano con la partecipazione di studiosi da sempre impegnati nella diffusione delle opere letterarie legate a Bruno.

Tante le novità di quest’anno, a cominciare dalla possibilità di osservare le costellazioni celesti e di assistere ad una vera e propria lezione astronomica in piazza Duomo prevista per le 19,30 di giovedì 16 aprile a cura di Giovanni Paglioli e di Abele Onnembo, rispettivamente astronomo e docente di fisica e matematica.

E con il festival ritorna anche l’atteso appuntamento con il certame bruniano, l’unico concorso filosofico in Italia dedicato al pensatore nolano che da ben quattordici anni richiama  a Nola centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia per cimentarsi nella prova di esame. “De gli eroici furori” l’opera scelta quest’anno dalla commissione esaminatrice presieduta dallo studioso Aniello Montano sulla quale venerdì 17 i ragazzi saranno chiamati ad elaborare il saggio breve corredato da documenti critici.  Cinque i premi riservati agli alunni degli istituti superiori che ammontano rispettivamente a 2000, 1000, 700, 500 e 300 euro.  Previsto inoltre un riconoscimento del valore di 1000 euro per gli universitari. Partner dell’iniziativa l’associazione culturale “Meridies” ed  il liceo classico “G. Carducci”. I premi saranno messi a disposizione dalla fondazione “Hyria Novla”, dall’agenzia di sviluppo dei Comuni dell’area nolana, dal Lions club “Giordano Bruno”, dal Rotary   di Nola- Pomigliano d’Arco, dal Mediterraneo formanagement e dal Comune di Casamarciano. A collaborare alla manifestazione la Pro-loco “Nola città d’arte”, il Leo club ed il Rotaract.

“Un programma che coniuga filosofia, scienza e teatralità – ha dichiarato l’assessore alla cultura ed all’istruzione Cinzia Trinchese – Quest’anno festival e certame per la prima volta sono uniti in un unico grande evento caratterizzato da momenti diversificati tra loro con l’obiettivo di vivere Bruno nella sua interezza cogliendo ogni singolo aspetto del suo pensiero. Dagli astri al libero arbitrio ripercorreremo così la vita del Nolano dando risalto alla sua vasta produzione filosofica che ha appassionato intere generazioni e sulla quale ancora oggi esistono tante scuole di pensiero. Un modo nuovo ed innovativo di fare filosofia che affascina, illumina ed incanta proiettandoci direttamente nello spazio e nelle sue costellazioni”.

“Bruno – aggiunge il presidente della fondazione Giordano Bruno, Aniello Montano –  si è rivelato sempre più un pensatore centrale nella storia del pensiero umano e sempre più un pensatore a misura dei giovani. Il suo coraggio, la sua sete di giustizia, il suo amore per la ‘civile conversazione’, per l’organizzazione di uno Stato a misura dei bisogni degli uomini,  la sua dedizione alla ricerca della verità e l’impegno a smascherare ogni falsità lo hanno reso un pensatore attuale, attualissimo, tradotto e letto in tutto il mondo. Per i giovani di ogni regione e paese venire a Nola, in occasione del Certame, equivale a vivere un’esperienza unica ed eccezionale. Significa vivere sotto quel ‘benigno cielo’ del quale Bruno continuamente menava vanto. Significa visitare i luoghi in cui Bruno giovanetto ha vissuto e ha fatto le prime esperienze intellettuali e sociali. Ma significa anche incontrare tanti altri giovani, altrettanto innamorati del filosofo, e trarre forza per un maggiore impegno nello studio, nella convinzione, tutta bruniana, che ‘non c’è cosa che per studio non si vinca”.

 

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