ESCLUSIVA GL- Guerra Pd a Casamarciano, Assunta Tartaglione: sostegno provinciale inopportuno

Assunta Tartaglione

Assunta Tartaglione

CASAMARCIANO- Una guerra di manifesti e una battaglia in casa Pd. A Casamarciano le elezioni comunali vedono in campo due liste civiche ma la connotazione politica (fratricida) è venuta fuori nei giorni scorsi. E’ stata la civica “Casamarciano democratica” capeggiata dal candidato sindaco Luigi Napolitano a dare la stura alle polemiche affiggendo un manifesto firmato dal segretario metropolitano (ex provinciale) dei Democratici Venanzio Carpentieri. Nel volantino elettorale spalmato sulle mura del Comune (3800 abitanti che assisteranno al rinnovo del Consiglio comunale il prossimo 31 maggio) Carpentieri spiega ai cittadini che “Casamarciano democratica” è la lista sostenuta dal Pd provinciale. Una dichiarazione che non lascia spazio a complesse interpretazioni. Peccato però che due giorni dopo la comunicazione provinciale venga bocciata e smentita dai vertici regionali, in primis dal segretario del Pd campano Assunta Tartaglione che ha preso carta e penna ed ha bollato l’iniziativa dei democratici della provincia di Napoli come “inopportuna” e causa di confusione tra gli elettori perché entrambe le liste in campo nel paese, sia “Casamarciano democratica” che “Casamarciano Libera e Giusta” guidata dal sindaco uscente Andrea Manzi, hanno tra le loro fila tesserati Dem. Oltre ad averlo messo nero su bianco, Tartaglione non si è sottratta alle domande ed ha spiegato al giornalelocale: “Il sostegno del Pd provinciale ad una sola delle civiche in campo a Casamarciano è stata una scelta poco opportuna, perché è noto che in entrambe le compagini ci sono tesserati del partito. Inoltre siamo in un Comune con meno di cinquemila abitanti, nell’ambito di una competizione in cui non è presente il simbolo del Pd. Dichiarare sostegno ad una civica, non tenendo conto che ci sono nostri iscritti anche nell’altra, è una decisione che non posso accettare”. Per questo la segretaria regionale ha inviato una missiva nella quale non lascia margini di dubbio: “Casamarciano democratica”- si legge- non è né la lista ufficiale del Partito Democratico, né l’unica lista che vede la presenza di iscritti al Pd. Il Partito democratico non sostiene ufficialmente a Casamarciano nessun candidato sindaco e nessuna lista. Gli iscritti del partito hanno, infatti, essendo Casamarciano un comune con meno di 5000 abitanti, scelto di candidarsi in liste civiche che sostengono diversi candidati a sindaco. Quale segretaria regionale non posso che ribadire che il Pd, considerata la situazione di Casamarciano, non può sostenere ufficialmente alcun candidato sindaco”. Con questa lettera il Pd regionale prova quindi a smorzare il ‘caso Casamarciano’ anche se la campagna elettorale lascia presagire che lo scontro tra le due liste, che ha svelato una contrapposizione fratricida all’interno del Pd, continuerà anche dai palchi.

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