Migranti in fuga da comunità di accoglienza di Nola ritrovate in via Circumvallazione

NOLA-(di Bianca Bianco)  Dieci ragazze eritree accoccolate sul marciapiedi. Tranquille ma spaesate, una visione alla periferia di Nola. Un miraggio quello che è apparso ieri sera ai condomini di una palazzina di via Circumvallazione che affacciandosi a finestre e balconi hanno notato, intorno alle 22, un gruppetto di giovanissime ragazze dai tratti tipici della lontana Eritrea. Magre ed alte, infreddolite, le giovani stazionavano sul marciapiedi della trafficata arteria ed hanno attirato l’attenzione dei residenti della zona e degli automobilisti. I primi a scendere sono stati gli abitanti di una palazzina poco distante dal liceo Albertini che hanno provato ad informarsi su cosa ci facessero quelle giovani africane al centro di Nola, apparentemente senza meta. Le ragazze non parlavano italiano ma dicevano solo qualche frase in inglese, l’incomprensione è stata superata dalla solidarietà dei cittadini che, accortisi dello stato delle giovani, miti ed educate ma infreddolite e deboli, hanno dato loro qualche coperta e maglione e sono andati ad acquistare acqua, panini e altri generi di conforto per rifocillarle. Nello stesso tempo hanno chiamato i carabinieri della Compagnia di Nola. I militari, coordinati dal maggiore Michele Capurso che ha seguito la vicenda passo passo sincerandosi delle condizioni delle donne, sono arrivati subito in via Circumvallazione e sono riusciti a risalire alla provenienza del gruppo. Le giovani, tutte eritree e di età compresa tra i 17 ed i 24 anni, erano arrivate a Salerno con una delle tante imbarcazioni della speranza che tingono il Mediterraneo del nero della disperazione. In fuga dalla loro terra, in cerca di una vita migliore magari raggiungendo parenti nei Paesi del Nord Europa, le dieci ragazze facevano parte dei 653 migranti sbarcati al porto di Salerno proprio ieri. Tra questi, la maggior parte (603) sono stati destinati a Comunità campane. Le giovani donne sono state dirottate in una comunità di Piazzolla da dove ieri sera si sono allontanate. A piedi, senza conoscere la zona, spaesate, si sono ritrovate in via Circumvallazione e qui si sono fermate stanche e senza sapere più dove andare. Grazie ai residenti ed alle cure dei carabinieri la loro ‘fuga’ è terminata con un lieto fine. I carabinieri hanno contattato la comunità cui erano state destinate e le operatrici sociali le hanno raggiunte e riportate nella struttura dove resteranno finché non potranno raggiungere la meta che si erano prefisse prima di imbarcarsi nel viaggio della speranza. Un viaggio terminato per ora a Nola.

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