Omicidio stradale, via libera dalla commissione Giustizia in Senato: fino a 12 anni di carcere

La commissione Giustizia del Senato ha licenziato per l’aula il ddl sull’omcidio stradale. La pena arriva fino a un massimo di dodici anni di carcere nel caso l’incidente sia stato provocato in stato di ebbrezza o per assunzione di stupefacenti. La norma che introduce il delitto di omicidio stradale e nautico nel ddl del quale è relatore Giuseppe Cucca (Pd) in un nuovo articolo 589 bis del Codice penale, fissa un minimo di otto e un massimo di dodici anni di carcere se alla guida di un veicolo o di un natante, ubriachi o sotto l’effetto di droga, si causa la morte di una persona. Ma l’omicidio stradale viene punito anche in assenza di droga o alcol: la pena va da sette a dieci anni per chi per colpa provoca la morte di una persona andando nei centri urbani alla velocità doppia di quella consentita, o di 50 km orari sulle strade extraurbane, oppure passando con il rosso o circolando contromano. Analoga pena nei casi di morte procurata a seguito di inversione di marcia in corrispondenza o vicino a intersezioni, curve o dossi, o a seguito di sorpasso di altro automezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua. La stesso numero di anni rischia chi pilota un natante andando alla velocità doppia di quella consentita o circolando in uno specchio d’acqua dove la navigazione non è consentita. “Sono convinto che il ddl sull’omicidio stradale e nautico potrà arrivare in aula nella prima decade di giugno. Un segnale importante” dice il senatore Cucca, sottolineando che “già oggi il codice stradale prevede l’omicidio colposo in stato di ebbrezza, punito da tre a dieci anni, e questa nuova previsione disciplina alcuni casi particolari” ma ad elevato tasso di allarme sociale. Inoltre, tra le novità, “la decisione di inserire un’aggravante per chi si dà alla fuga dopo aver investito la vittima – scrive in una nota il senatore Cucca – la pena triplicata in caso di omicidio plurimo (dai 12 anni di carcere si passa a un massimo di 18)”. (adnkronos)

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