Ospedale di Nola, operai interni ‘a spasso’: la protesta dei sindacati

NOLA- Operatori manutentivi “allo sbando”, interventi ordinari procrastinati o annullati a causa della mancanza di turni di reperibilità precisi e dettagliati. Lavoratori che non sanno se e quando possono essere chiamati e possono intervenire per risolvere le ‘falle’ piccole o grandi che si verificano presso il nosocomio “Santa Maria della Pietà di Nola”. Un’emergenza che va avanti da diverse settimane quelle sottolineata dalle organizzazioni sindacali interne al presidio ospedaliero e riferita agli ‘operatori manutentivi’, ovvero elettricisti, idraulici ed altri operai generici assunti dalla stessa direzione ospedaliera per compiere quei lavori necessari per risolvere le problematiche che quotidianamente potrebbero verificarsi negli uffici, nelle sale operatorie e di degenza. “Purtroppo- scrive Raffaele Ambrosino della Federazione sindacati indipendenti- siamo costretti a  riscontrare che a tutt’oggi “non si è voluto” articolare e disporre la turnazione degli operatori del servizio manutentivo interno, per le prestazioni lavorative ordinarie e in reperibilità notturna e festiva”.

“Di fatto- continua la nota sindacale- gli operatori sono allo sbando totale, sia sull’organizzazione lavorativa, sia per quanto riguarda la gestione operativa e quotidiana, dato che, non si capisce la gestione di questo personale manutentivo, a quale Servizio o unità ospedaliera deve far riferimento per avere un punto gerarchico nell’ente”. Infine le organizzazioni sindacali paventano il rischio che “si voglia strumentalizzare la situazione e sostituire il personale interno” con una ditta privata utilizzata per la gestione degli impianti, così soppiantando i lavoratori interni.

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