domenica, Luglio 21, 2024
spot_img
spot_img
spot_img

I PIÙ LETTI DELLA SETTIMANA

ARTICOLI CORRELATI

Rione Fellino, la rivelazione Trocchia: “Soffriamo, vinciamo e non abbiamo paura”

COMIZIANO (s.i.) – Riservato e introverso fuori dal campo, micidiale e rapace in area di rigore. Vittorio Trocchia, trequartista esterno del Rione Fellino, è a quota 11 reti in campionato e non vuole fermarsi proprio ora. Partito in sordina, nel girone di ritorno ha messo in mostra tutte le sue qualità e sta ripagando la fiducia di mister De Sarno.

Undici gol in campionato, l’ultimo decisivo contro il Salvatore De Judicibus. Ti aspettavi tante marcature in questa stagione?

“Sinceramente no dato che non giocavo a calcio da parecchi anni, quindi mi sono dovuto riadattare velocemente a un campo regolamentare e un gioco completamente diverso da quello che mi aspettavo”.

Credi che il gioco impostato da mister De Sarno possa esaltare le tue qualità al massimo?

“Penso di sì e il campo gli sta dando ragione. L’intera squadra è migliorata tantissimo sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista tattico. Le mie prestazioni sono solo una naturale conseguenza di un lavoro della squadra”.

La partita di sabato non è stata giocata sui vostri standard. Cosa ha influito in negativo nel match di Mugnano?

“Sicuramente il sintetico di Mugnano ha influito molto visto che noi non siamo abituati ad una superficie del genere. Comunque è una delle trasferte più difficili del nostro girone dove non tutti non hanno fatto bottino pieno”.

L’abbraccio con tutta la squadra e in particolar modo con Fornaro. A chi è dedicata questa rete liberatoria?

La rete liberatoria è dedicata a tutta la squadra e alla società perché l’intero gruppo sta lavorando molto bene e sta facendo tanti sacrifici per ottenere il miglior piazzamento in classifica. Fornaro mi ha incoraggiato a fare gol due minuti prima che segnassi, perciò c’è stato quell’abbraccio prolungato”. 

Eri in preda dei crampi negli ultimi minuti di gioco. Hai chiesto il cambio, ma a tre minuti dalla fine hai trovato il gol vittoria. A volte soffrire in campo, fa bene?

“Fortunatamente la scelta del mister di tenermi in campo ha dato i suoi frutti. Quando è un’intera squadra a soffrire no pensi al vero e proprio dolore fisico ma cerchi solo di dare il meglio per aiutare il gruppo a raggiungere l’obiettivo comune, e in quel momento era più importante portare a casa il risultato. Il merito è del duro lavoro e dei sacrifici che stiamo facendo insieme alla società”. 

Dieci vittorie su 10 nel girone di ritorno. Il merito di chi è?

Dopo un girone di andata molto difficile, abbiamo trovato la giusta quadratura e soprattutto una giusta mentalità che ci ha portato ad ottenere questi risultati”.

Ora arriva il bello. Playoff assicurati: chi speri di incontrare nel caso i giochi dovessero chiudersi così?

“Penso che nei play-off si vadano ad incontrare sempre squadre di buon livello indipendentemente dalla posizione in classifica, quindi qualsiasi squadra incontreremo sarà dura da affrontare. Noi noi siamo consapevoli delle nostre possibilità. Rispettiamo tutti, ma non temiamo nessuno in particolare”.

Eri partito un po’ in sordina all’inizio del campionato, ora sei un titolare inamovibile dello scacchiere di mister De Sarno. Quali cambiamenti ci sono stati rispetto ad inizio anno?

“Credo di essere migliorato soprattutto a livello caratteriale. Non ero abituato a far parte di un gruppo e questa esperienza mi ha insegnato a mettermi al servizio di un gruppo composto da splendide persone da cui sto imparando molto. Il cambiamento fondamentale è arrivato soprattutto a livello mentale dove ho acquisito più sicurezza di me stesso e nelle mie capacità. Questo è arrivato soprattutto grazie alla costante fiducia del mister e del direttore Rega, che hanno sempre creduto in me anche quando non ero al top all’inizio del campionato”.

Pronostico finale. Il Rione Fellini lo ritroveremo in Prima Categoria?

“All’inizio del campionato era un risultato lontano dai nostri standard, ma pian piano questo obiettivo ha iniziato a prendere forma e ora siamo pronti a giocarcela, con la consapevolezza che sarà difficile ma non impossibile. Il nostro progetto è nato con l’intento di proseguire negli anni e nel miglior modo possibile sperando di ritrovarci l’anno prossimo in Prima categoria più ambiziosi e più forti di prima”.

Print Friendly, PDF & Email

I PIÙ POPOLARI

This site is protected by wp-copyrightpro.com