Rione Fellino, Vitale il “cannibale”: “Vogliamo solo vincere”

COMIZIANO (Si)  – Pochissime ore all’ultima partita del campionato di Seconda Categoria. Il Rione Fellino sbarca a Solofra dove si giocherà il miglior piazzamento nei Play-off. Antonio Vitale, terzino della squadra di Roccarainola, ha rilasciato dichiarazioni importanti alla vigilia della sfida delicata toccando anche alcuni temi delicati.

Dopo le undici vittorie consecutive, come vedi la squadra alla vigilia del big-match con l’Hispanika?

La squadra è carica e sicura dei propri mezzi, pronta a fare bene a Solofra”.

Tutto era partito come se fosse un gioco, ma quando si inizia a vincere non ci si vuole fermarsi più?

“Si è vero, proprio così. Siccome era il primo anno che si è costruita la squadra, nessuno conosceva il reale valore, nemmeno noi stessi, poi il tempo ci ha aiutato a capire chi siamo e dove vogliamo arrivare”.

Secondo te quali sono stati gli ingredienti giusti per essere arrivati così in alto in classifica?

“Gli ingredienti sono molteplici: dal direttore Rega al mister De Sarno. Io li chiamo “il bastone e la carota” che hanno saputo dare e mantenere il giusto equilibrio all’interno dello spogliatoio. In alcuni casi hanno allontanato alcuni elementi per tutelare il gruppo e lo stesso spogliatoio. All’interno del gruppo poi ci sono quelli che io chiamo “fari guida”: Raffaele Sepe, Francesco Di Lauro, Felice Nappi e lo stesso De Sarno che, giorno dopo giorno, cercano di far acquisire una mentalità vincente e di professionalità”.

Sotto la guida tecnica di mister De Sarno, in quale aspetto sei migliorato?

“Ammetto che il mister con me abbia lavorato tantissimo per farmi integrare nel gruppo visto che non ho mai giocato a calcio. Nel mio piccolo ho avuto anch’io delle soddisfazioni, questo mi ha fatto tanto piacere. Mister De Sarno ha insegnato tanto a tutti, soprattutto i suoi valori come l’umiltà e il rispetto per l’avversario. Quando si scende in campo, poi, lo si fa con un unico obiettivo: quello di vincere trasformandoci in dei cannibali vestiti da vegani”.

Ti sei ritagliato il tuo spazio impegnandoti tantissimo in allenamento agli ordini di mister De Sarno, come stai fisicamente in questo momento?

“Questa è la domanda che mi piace più di tutte. Sinceramente, dopo la seconda operazione al polmone due anni fa, pensavo che difficilmente avrei giocato una partita agonistica visto che non riuscivo a stare più di cinque minuti in campo. Quest’anno, giorno dopo giorno. sto arrivando in una condizione tale da mettermi in discussione. Un plauso va al mister grazie ai suoi allenamenti “apparentemente leggeri” e al gruppo che ti da sempre sostegno e la giusta tranquillità”.

Hai segnato una doppietta contro il Mandamento entrando dalla panchina. Che emozione hai provato?

E’ stata una cosa bellissima. E’ stato anche il mio primo gol nel calcio a 11: ho tolto la maglietta e sono andato dal direttore e dal mister per condividere quell’emozione e ripagarli della fiducia datami”. 

Resterai nel Rione Fellino anche nella prossima stagione?

“Sinceramente preferisco non pensarci e penso a godermi il momento insieme al gruppo. Una cosa è certa: io sono un tipo che si mette sempre in discussione e sono anche molto obiettivo. Quindi, nel momento in cui dovessi accorgermi di essere solo un peso per la squadra, mi farò automaticamente da parte ma farò il possibile per restare”.

Dove può arrivare questo nuovo progetto dopo il suo primo anno di vita?

“Questo progetto, se non si allontana troppo dal motivo per il quale è nato, penso che sia destinato a durare nel tempo, ma per fare ciò c’è bisogno del contributo di tutti. Dalla figura più importante, il presidente Nello Caldarelli, fino ad arrivare allo staff dirigenziale e tecnico e alla stessa squadra”.

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