Cicciano, iniziati i lavori in piazza Mazzini: saranno abbattuti 8 pini

CICCIANO (Nello Lauro) – Tra prescrizioni, flash mob, raccolta firme, proteste, proclami, polemiche e cattiverie sono cominciati i lavori in piazza Mazzini. Ieri le ruspe della ditta incaricata dei lavori ha cominciato le prime operazioni di demolizione sotto gli occhi del delegato ai Lavori Pubblici Gennaro D’Avanzo, i tecnici comunali e gli incuriositi cittadini. “Tutto bene – dicono il sindaco Raffaele Arvonio e l’assessore D’Avanzo – dopo alcuni intoppi di carattere burocratico (fidejussione ditta) siamo riusciti a far partire l’opera della riqualificazione della nostra piazza”. Ci sono però almeno sei prescrizioni imposte dalla Soprintendenza sul progetto dell’intervento di riqualificazione della storica area comunale: “Abbiamo incontrato i tecnici della Soprintendenza .- continuano Arvonio e D’Avanzo – e abbiamo spiegato le nostre intenzioni e come vogliamo intervenire per venire incontro alle prescrizioni”. Uno dei problemi da risolvere è il fatto che la Soprintendenza vuole un centro storico interamente perdonale mentre l’amministrazione insiste, anche per la presenza di diverse abitazioni all’interno della casa fortezza,  sull’attuale parte veicolare e con la possibilità di pilomat.

LA SITUAZIONE DEI PINI – E’ quella degli alberi la questione che ha fatto parlare e litigare la città in piazza e sul web. Tutti o quasi d’accordo sul volere una piazza finalmente riqualificata, spaccatura e muro contro muro sul taglio degli 11 pini napoletani che incorniciano la cartolina del centro ciccianese. Secondo il documento della Soprintendenza napoletana “fermo restando il disegno e la geometria conferita alla piazza dal progetto in esame, siano conservati alcuni esemplari di pino e, in particolare, quelli che descrivono un arco nell’area verso via Nola. Tali alberature, anche se dalla ricostruzione storica prodotta risultano impiantate negli anni Settanta del Novecento, si rileva che fanno ormai parte del contesto riconosciuto ed apprezzato dalla collettività per l’indubbia positiva funzione di creare significative zone d’ombra, grazie alla caratteristica chioma ombrelliforme. Attorno all’arco descritto – si legge nel documento a firma del soprintendente Luciano Garella – dai pini da salvare si potrà creare un’aiuola di congrue dimensioni eliminando l’attuale configurazione molto stretta che ha determinato i problemi, lamentati in relazione, dovuti alle radici emergenti da superfici pavimentate, e aggiungendo panche sospese su appoggi (da individuarsi all’interno del catalogo della ditta produttrice già prescelta nel progetto “migliorativo”) sui due lati”. In parole povere possono essere abbattuti 7/8 degli 11 pini presenti attualmente anche se – dicono il sindaco Arvonio e l’assessore D’Avanzo – anche su quelli che dovrebbero essere ci sarà la prossima settimana una perizia di un agronomo per stabilire se sono malati e se sono pericolosi per la pubblica incolumità”.  E così la prossima settimana sembra quella definitiva per la sorte degli alberi di piazza Mazzini : tra martedì e mercoledì prossimo almeno 7/8 piante – ci vogliono tempi tecnici per la scurezza – saranno abbattuti.

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