Comunali 2015 nel Nolano: eletti Manzi, Cafarelli, Di Palma ed Esposito

CASAMARCIANO – A Casamarciano  il sindaco uscente Andrea Manzi è di nuovo sindaco con una percentuale bulgara del 74% (1664 preferenze) sullo sfidante Luigi Napolitano che si ferma al 26% (586 preferenze)  (497 a 221 nella sezione 1, Manzi 616, Napolitano 223 nella sezione 2, 551 a 142 per Manzi nella sezione 3). L’avvocato Manzi è stato il primo sindaco eletto in provincia di Napoli alle 18.12. A San Paolo Bel Sito Manolo Cafarelli confermato sindaco con 1.277 voti (52,14%): battuto ancora De Filippis nella rivincita del 201o con 984 voti (40%). solo briciole per Luigi Iovino (M5S) fermo al 7% con appena 188 voti. A  Cimitile Francesco Di Palma (2473) è sindaco per la prima volta: battuti nettamente Velotti (1379)  e Greco (1001). A Tufino l’ex sindaco Franco Esposito (1144) regola Ferone (971) e Nicola Di Mauro (432).

Situazione difficile a Tufino. Presidenti chiusi nelle tre sezioni, contestazioni nella terza e nella seconda sezione.

Ed ecco le prime reazioni dei sindaci neo eletti. A San Paolo Bel Sito festeggia il suo secondo mandato Manolo Cafarelli: “Sono estremamente contento della risposta della cittadinanza, soprattutto perché ho vinto da solo. Hanno fallito coloro i quali puntavano su appoggi esterni e su alleanze occulte. Abbiamo vinto noi perché conosciamo i reali bisogni del paese”.

Il nuovo primo cittadino di Cimitile Francesco Di Palma esulta: “Oggi è un giorno di festa per Cimitile, che ha finalmente deciso di voltare pagina, di buttarsi il passato alle spalle e ha deciso di farlo puntando su questa squadra. Noi non deluderemo gli elettori”. Entusiasta l’avvocato Andrea manzi, di nuovo sindaco di Casamarciano: “”E’ la vittoria di una squadra compatta e coesa che ora potrà continuare il percorso iniziato cinque anni fa. Dedico questo risultato a Casamarciano ed ai casamarcianesi che hanno accordato il loro consenso al nostro programma, quello già realizzato e quello da portare a compimento. Continuerò a rappresentarli senza divisioni e steccati, solo per il bene comune”.

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