Tufino, torna l’emergenza roghi agricoli: opposizione chiede incontro

TUFINO- Con il ritorno del caldo e della bella stagione in una cittadina a vocazione agricola come Tufino torna anche prorompente il problema dei ‘roghi agricoli’, i falò accesi dagli agricoltori per eliminare sterpaglie e foglie dai loro campi. Una tematica in questi ultimi anni oggetto di contraddittori interventi normativi, che a Tufino viene affrontata dalla minoranza con il suo primo atto ufficiale dopo l’insediamento della giunta Esposito. La richiesta, protocollata ieri 25 giugno e firmata dai consiglieri Di Mauro, Colantonio, Esposito e Ferone chiede la convocazione di un incontro o tavolo di concertazione che riunisca non solo gli amministratori, ma gli stessi agricoltori e le forze dell’ordine oltre che i cittadini “mirato alla ricerca di una soluzione alla problematica della bruciatura di fogliame”.  Una soluzione, precisano i consiglieri, che tuteli i cittadini ma anche i contadini che con lavoro e sacrificio si occupano dei loro raccolti.

La problematica è molto sentita. A partire dal 2013 si era avuta una vasta sensibilizzazione nei comuni del Nolano scaturita con l’adozione di ordinanze che vietavano l’accensione di falò tranne che in precise fasce orarie. Poi la depenalizzazione del reato di rogo di materiale agricolo ha sparigliato le carte e, ad un anno da quel provvedimento che comportò la revoca di tutte le ordinanze, si cerca ancora una soluzione condivisa.

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