I sani valori dello sport, il calcio “vero” visto da “Ultimi”

CAMPOSANO (Saverio Quatrano) – I valori sani dello sport. L’argomento è stato al centro del convegno svoltosi in piazza Umberto I a Camposano ed organizzato dall’associazione per la legalità “Ultimi”, fondata e coordinata dal prete anti-camorra don Aniello Manganiello. Il motivo dell’incontro era quello di illustrare i sani valori che lo sport può e deve trasmettere, in un periodo in cui il calcio, lo sport per eccellenza della nostra nazione, con l’ennesimo caso delle gare truccate non sta offrendo di certo un esempio positivo. Al dibattito sono intervenuti, per parlare del calcio pulito con dei valori che vanno ben oltre i novanta minuti di gioco, il presidente della scuola calcio Arci-Scampia Antonio Piccolo, il direttore sportivo della squadra di promozione Asd Oratorio Don Guanella Gennaro Granato (di cui don Aniello Manganiello è presidente) ed il presidente della scuola calcio di Roccarainola Iena Soccer Accademy Angelo Siciliano. Per quanto concerne le due realtà di Scampia, in quel territorio le varie associazioni svolgono un ruolo ancora più determinante rispetto ad altre realtà. L’Asd Don Guanella nella stagione 2014/2015 ha militato nel campionato di promozione girone B, classificandosi all’ottavo posto e portando avanti un progetto con un budget limitato di 15mila euro: il maggior successo di questa realtà è stato il riconoscimento da parte degli avversari di aver ricevuto a Scampia un’accoglienza cordiale e questi attestati, per dei ragazzi che provengono da un territorio da sempre nell’occhio del ciclone, rappresenta la vera vittoria del campionato. Anche la scuola calcio Arci-Scampia da anni svolge un ruolo importante per i ragazzi del quartiere, che crescono col sogno di diventare campioni. Un sogno che non deve diventare ossessione, come afferma lo stesso presidente Piccolo, che nell’ultimo anno ha avuto la soddisfazione di vedere un suo allievo Armando Izzo, esordire col Genoa in serie A. Significativo l’intervento del presidente della Iena Soccer Accademy Angelo Siciliano, che ha spiegato come in una scuola calcio c’è bisogno anche di uno staff che non pensi solo ad aiutare il ragazzo da un punto di vista calcistico, ma a sostenerlo anche da un punto di vista umano. Durante il convegno non sono mancati dei momenti in cui il dibattito è stato abbastanza acceso, con una piccola polemica tra il sindaco di Camposano Giuseppe Barbati, che da ex medico dello sport ha invitato le scuole calcio a far effettuare le visite mediche da una struttura pubblica e non da medici privati, ed il presidente dell’Arci-Scampia Piccolo che ha affermato come le società di calcio siano costrette a pagare medici privati per effettuare le visite mediche di rito, per l’eccessivo ritardo delle strutture pubbliche nell’effettuare tali visite. Secondo motivo di discussione si è avuto quando è stato fatto notare al sindaco che a Camposano lo sport ormai è scomparso del tutto, ma il primo cittadino ha risposto alle critiche spiegando che la sua amministrazione ha rilevato una forte situazione debitoria nel 2011 e che in questi anni non ha mai visto un reale interesse da parte dei giovani nel riportare lo sport nella propria città. In realtà nell’estate del 2014 alcuni ragazzi di Camposano attraverso un’associazione sportiva si impegnarono a portare una squadra di calcio che potesse rappresentare il paese, ma la proposta non fu presa in considerazione in quanto lo stadio comunale versava in condizioni a dir poco pietose. Il dibattito è stato moderato da Gianluca Monti della Gazzetta dello Sport.

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