Rapinano e feriscono centauro, rapinatori presi al mare a Posillipo

NAPOLI- Dopo la rapina la vittima intercettò autonomamente i banditi e venne ferito a colpi di pistola. Carabinieri identificano e fermano i responsabili. IU due ritenuti responsabili della rapina prima e poi del ferimento dell’operaio 29enne avvenuto a calata capodichino,  l’11 luglio scorso, dopo intense indagini sono stati identificati e fermati ieri sera dai carabinieri:  si tratta di Raffaele Maddaluno, 25enne napoletano, e Paolo Palumbo, 22enne napoletano  ritenuti responsabili a vario titolo di rapina, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra e ricettazione. Il giorno del fatto l’operaio 29enne dopo aver subito la rapina del suo t-max da parte di due soggetti armati di pistola, lasciò la fidanzata (con lui al momento della rapina) e con un familiare si mise alla ricerca dei responsabili, riuscendo ad intercettarli sempre a calata capodichino. Appena i due balordi lo videro esplosero diversi colpi di pistola bucando la macchina e ferendo gravemente il 29enne ad un fianco.
L’intensa attività informativa durante le prime indagini ha consentito i militari di identificare i presunti autori, sui quali i militari hanno poi concentrato le investigazioni riuscendo a ricostruire che subito dopo la rapina e il ferimento entrambi avevano deciso di allontanarsi dal proprio domicilio. Ieri li hanno rintracciati in un lido a posillipo, dove entrambi avevano deciso di trascorrere un tranquillo pomeriggio di mare. appena visti i carabinieri maddaluno e palumbo hanno accennato un tentativo di fuga, ma sono stati bloccati e ammanettati.

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