Tufino senza vigili, comandante Arvonio contro Ferone: “E’ colpa sua”

Michele Arvonio, comandante della polizia locale di Tufino

Michele Arvonio, comandante della polizia locale di Tufino

TUFINO- “Il paese è senza vigili? Non è certo colpa mia, piuttosto di Carlo Ferone”. E’ un fiume in piena Michele Arvonio, comandante della Polizia locale di Tufino da qualche mese in servizio anche ad Avellino con una convenzione tra i due Comuni che ha provocato le polemiche della minoranza. Arvonio, in base all’atto, presta servizio per 30 ore settimanali nel capoluogo irpino, per sei ore la settimana nella cittadina del Nolano. Questa situazione, oltre al pensionamento di due vigili urbani, secondo i consiglieri Ferone, Esposito e Colantonio determina una vacatio gravissima del servizio di vigilanza. Ad oggi, luglio 2015, il solo vigile rimasto (un maresciallo ndr) è in ferie e quindi tra le strade di Tufino non ci sono caschi bianchi.  Ma il comandante della Polizia locale rispedisce al mittente le accuse mosse dall’opposizione nella nota inviata anche al prefetto oltre che al sindaco ed al segretario comunale.

“Se oggi Tufino è senza vigili urbani non è colpa mia o del mio Comando. La responsabilità arriva dalla passata gestione, quella di Carlo Ferone che nel periodo in cui è stato sindaco autorizzò due assunzioni poi bocciate sia dal Tar che dal Consiglio di Stato e prima ancora dal giudice del lavoro”. Per spiegare meglio la sua risposta, Arvonio mostra documenti e richiama sentenze: “Durante il mandato di Carlo Ferone sindaco- dichiara- l’amministrazione comunale autorizzò l’assunzione di due vigili urbani con stabilizzazione. Una procedura dichiarata illegittima dal Tar Campania con sentenza 4872 del 2013. La pronuncia del tribunale amministrativo comportò poi il licenziamento dei due stabilizzati che non ebbero ragione nemmeno dinanzi il Consiglio di Stato. Anzi, da quets’ultimo arrivò una bocciatura ancora più clamorosa perché affermò in sentenza che l’ente avrebbe dovuto bandire concorso riservando il 40% delle assunzioni agli stabilizzati e non procedere a stabilizzazione diretta”.

“E comunque anche prima della giustizia amministrativa- continua Arvonio- il giudice del lavoro bollò come illegittima la procedura per le due assunzioni”. L’ultimo tentativo per ‘salvare’ i due vigili e consentire così al Comando di disporre di quattro vigili, fu il parere alla Funzione pubblica richiesto dall’amministrazione Mascolo ed ottenuto il 7 giugno 2013. Anche in quel caso, ricorda Arvonio, con esito negativo.

“E allora- afferma il comandante- piuttosto che parlare dell’assenza di vigili addebitandola a me attraverso una provocazione politica contro il Comune e contro la mia persona, i consiglieri Esposito e Colantonio dovrebbero chiedere conto al consigliere Carlo Ferone. E invece di inviare una nota in prefettura, interpellare la Corte dei Conti per chiedere risarcimento per l’ente”.

Una polemica che diventa bollente e rischia di surriscaldarsi nelle prossime settimane. Ma a preoccupare ancor di più è la situazione del paese, effettivamente senza vigili: “Presterò servizio in ore aggiuntive- assicura Arvonio- in attesa del ritorno del mio collega ora in ferie. Purtroppo oggi non sono possibili assunzioni, nemmeno stagionali. E la colpa non è certo mia”.

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