Tufino, dipendenti del Consorzio Bacino su un traliccio: senza stipendi da due anni

TUFINO (Nello Lauro Il Mattino) – Salire per 15 metri su un traliccio. Sotto la canicola estiva per protestare in maniera clamorosa contro i mancati stipendi da parte del consorzio unico di bacino Napoli-Caserta. Giovanni Esposito, di Napoli, e Arco Pizza, di Cicciano, si sono arrampicati sul pilone in ferro che illumina l’ex discarica Paenzano 2 dalle prime ore di ieri. Sul posto da subito sono arrivati il vicesindaco di Tufino Rina Russo e il comandante dei vigili urbani Michele Arvonio, seguiti poco dopo anche dal maggiore dei carabinieri della compagnia di Nola Michele Capurso e dagli ispettori del commissariato di pubblica sicurezza di Nola. Sono stati momenti di tensione e terrore puro quelli vissuti con gli impiegati che non volevano sentire ragioni: “Non veniamo pagati ormai da febbraio 2013, non possiamo nemmeno mettere il piatto a tavola. Abbiamo famiglia, abbiamo figli, siamo disperati e ogni giorno ci promettono che ci pagheranno, non è domani è domai”. Sono 166 i dipendenti che vivono questa situazione dovuta al mancato passaggio di cantiere con la società Sapna: “Veniamo puntualmente a lavorare (svolgono mansioni di guardiania, sorveglianza e manutenzione) e i soldi per la benzina li anticipano le nostre famiglie perché se restiamo a casa ci licenziano pure, che beffa”, rincarano la dose i dipendenti che arrivano qui anche dalla province di Caserta e Avellino. Solo nel primo pomeriggio dopo altri colloqui con carabinieri, poliziotti, istituzioni e la rassicurazione di ricevere tre mensilità nel giro di una settimana, i due dipendenti sono scesi dal traliccio con l’aiuto di un’autoscala dei vigili del fuoco. Uno dei due, Giovanni Esposito, ha avuto anche un leggero malore ed è stato curato dai medici arrivati con un’autoambulanza del 118.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online