Giornate europee del patrimonio, ecco le bellezze da vedere nel weekend

NAPOLI – Sabato 19  e domenica 20 settembre saranno le giornate europee del patrimonio 2015. Ecco le strutture aperte in Campania. (Sabato 19 settembre, ingresso a 1 euro, dalle ore 20 alle ore 24 nei musei e nei siti che aderiscono all’apertura straordinaria e dove è previsto il biglietto di ingresso).

 

Certosa e Museo di San Martino                       inaugurazione mostra

POMPEO CARAFA (NAPOLI 1827-1895):  UN RAFFINATO DESIGNER PER LE TAVOLI REALI

A seguito della recente donazione Droandi Carafa al Museo di San Martino, verrà esposta una selezione significativa di testimonianze e memorie personali  della famiglia Carafa.  La ricca collezione, donata al museo pochi mesi or sono, si compone di ventagli, album di disegni, miniature, piatti in maiolica, ma soprattutto disegni e progetti per piatti  sia di parata che di portata ideati e realizzati da Pompeo Carafa di Noja (Napoli 1827-1895), protagonista della vita di corte al tempo dei Savoja. Egli ricoprì il ruolo di cerimoniere del re, dagli anni Sessanta dell’Ottocento  fino  alla fine del secolo. In questa esposizione sono messi in risalto un nucleo di diciotto piatti di maiolica ispirati a tematiche e soggetti che rielaborano modelli della manifattura ceramica dell’Italia centrale tra Cinquecento e Seicento (Urbino, Gubbio e Castelli), documentando un’incessante attività svolta nelle fornaci di Palazzo Reale dove Pompeo Carafa realizzava i prodotti ceramici.

Inaugurazione mostra, sabato 19 settembre- ore 17,00.  La mostra sarà aperta fino al 20 dicembre.

 

Certosa e Museo di San Martino

FERMENTUM-  Azione Di Teatrodanza

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2015, la compagnia dei DANZATTORI diretta da Mauro Maurizio Palumbo, propone una performance di teatrodanza all’interno del chiostro grande della Certosa di San Martino. Ispirata dal tema di quest’anno delle Giornate Europee del Patrimonio –La Cultura è il cuore dell’Europa. Ritualità e storia dell’alimentazione attraverso l’arte italiana– la compagnia propone una performance dal titolo FERMENTUM, ovvero LIEVITO, strutturata sul significato simbolico del PANE, inteso come portatore di cultura, come elemento essenziale per la nutrizione e la sopravvivenza, come mezzo di condivisione e dialogo fra le genti.

Attraverso azioni teatrali e danze contemporanee, l’obiettivo è di suscitare emozioni e riflessioni sulle tematiche del cibo, sulla ricerca dell’essenziale e sull’abbandono del superfluo in un mondo in continua evoluzione che perde, sempre più di vista, il valore della condivisione e della convivialità.

L’azione performativa “FERMENTUM” intende rievocare, in chiave contemporanea, le pratiche operate dai monaci certosini. La produzione di pane all’interno della Certosa avveniva quotidianamente per  provvedere a sfamare anche i bisognosi, soprattutto in tempi di carestie.

Il pane ha anche un posto fondamentale nella tradizione mediterranea come componente primario dell’alimentazione, al punto che il termine stesso può diventare sinonimo di cibo o di nutrimento, non solo fisico ma anche spirituale.

Nel corso della storia il pane ha avuto funzioni rituali sottolineando momenti particolari della vita dell’ uomo, sia religiosa che civile.Fermentum è anche il nome di un rito proprio della Chiesa cristiana delle origini legato alla comunione dei vescovi. La compagnia dei DANZATTORI, diretta da Mauro Maurizio Palumbo, da anni lavora sul teatrodanza di Pina Bausch e con rievocazioni storiche, studi specifici, pièce, performance e balletti, sperimenta e propone al pubblico una forma diversa di teatro, danza, arte e cultura. Dal 2012 ha offerto le sue performance al pubblico di diversi musei di Napoli.

sabato 19 settembre 2015-ore 20.30 e ore 22.30

 

Palazzo Reale

DA MANGIAFOGLIE A MANGIAMACCHERONI. Breve storia dell’alimentazione a Napoli, attraverso i dipinti di Palazzo Reale Riapertura al pubblico della Sala delle Nature morte (Sala XIX).

In occasione del nuovo allestimento e della riapertura al pubblico della sala delle nature morte di Palazzo Reale, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio, si presenta un itinerario didattico sulla storia dell’alimentazione a Napoli tra il Settecento e l’Ottocento attraverso la lettura iconografica della collezione delle nature morte della sala XIX dell’Appartemento Storico. Le opere saranno illustrate come fonte di documentazione, alla ricerca di dettagli tramandati dai pittori, sugli ingredienti, gli usi e la preparazione dei cibi a Napoli, con rimandi alle produzioni locali dei Siti Reali, vere e proprie tenute produttive di frutta, ortaggi, formaggi e cacciagione. La visita ricostruisce visivamente un pranzo dell’epoca: dalla preparazione della tavola con vasellame pregiato, ai piatti principali e ai secondi piatti con un ricco excursus sulla produzione dolciaria.

19 settembre- Ore 21.00       Visita guidata tematica

 

Palazzo Reale

MUSICA X MUSEI- NAPOLI, CONTORNI ALLE VISITE

L’evento rientra nell’iniziativa Musica X Musei, ideata per rafforzare le relazioni tra i musei e la musica e che coinvolge dieci musei dell’Italia meridionale. Nelle sale di Palazzo Reale, i visitatori saranno accompagnati alla visita dai musicisti del Conservatorio di San Pietro a Majella che eseguiranno brani di Domenico Cimarosa: quartetto per flauto e archi in La minore e Quartetto per flauto e archi in Fa maggiore. Gli intermezzi musicali, avranno la durata di venti minuti ciascuno, rievocando le atmosfere sonore della vita del palazzo con arie settecentesche.    Venerdi 18 alle ore 10.30/11.15/12.00/12.45/16.00/16.45

Sabato 19 alle ore:  18.00/ 19.00/ 20.00/ 21.00/ 22.00/ 23.00;

Domenica 20 alle ore:  11.00/ 11.45/ 12.30/ 16.00/ 17.00/ 18.00

 

 

Castel Sant’Elmo

CASTEL SANT’ ELMO: UN AVANZATO ESPERIMENTO DI INGEGNERIA MILITARE

La visita – a cura dell’Istituto italiano dei castelli, sezione campania- condurrà i partecipanti alla scoperta degli aspetti tecnici – difensivi di questo straordinario episodio di architettura fortificata unico al mondo per forma e soluzioni adottate. Feritoie, caditoie, ponti levatoi, fossati, rivellini, merli e merloni, bombarde e bombardiere: i visitatori saranno introdotti all’affascinante ed originale linguaggio che contraddistingue l’architettura militare dell’età moderna

Il forte di Sant’ Elmo, che sorge oggi in luogo dell’antico Belforte Angioino, rappresenta un avanzato esperimento di ingegneria militare in difformità con gli schemi classici dell’architettura difensiva cinquecentesca. Si tratta infatti di una poderosa fortezza stellare a sei punte con sotterranei adibiti a gallerie di contromina e la piazza d’armi superiore dotata di artiglierie a lunga gittata. La difesa passiva del forte è data da enormi spessori murari in tufo, poiché la parte inferiore del complesso fortificato è stata ricavata scavando l’interno della collina. la difesa attiva era affidata a grandi casamatte (che saranno visitabili) dotate di cannoniere in grado di consentire il tiro da diverse angolazioni.

Visita guidata PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA    (castellicampania@virgilio.it;   tel. 333 6853918).

19 settembre: ore 10              –              20 settembre: ore 10

 

Castel Sant’Elmo

UNA NOTTE AL CASTELLO

In occasione della manifestazione nazionale sarà possibile visitare Castel Sant’Elmo oltre il consueto orario di apertura. Il pubblico potrà scoprire la collezione di opere d’arte del ‘900 conservate nel museo “Novecento a Napoli” e le istallazioni di arte contemporanea collocate  sulla Piazza d’Armi. Inoltre dagli spalti potrà godere di una splendido panorama notturno della città da un punto di vista privilegiato.

Apertura straordinaria serale del Castello e del Museo Novecento a Napoli

19 settembre: 20.00 – 24.00

 

Villa Pignatelli – Museo delle carrozze

IN CARROZZA!!

Domenica 20 settembre, in occasione della manifestazione nazionale, il Museo delle carrozze sarà aperto fino alle ore 18 e verranno proposte al pubblico due visite guidate ( alle 11,00 e alle 16,00) che presenteranno la ricca collezione di equipaggi, tutti di altissima qualità risalenti alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento, nonché la prestigiosa raccolta di finimenti e  gli interventi di restauro effettuati recentemente.

Il Museo, allestito nelle ex scuderie di Villa Pignatelli, fu ideato da Bruno Molajoli  che, negli anni ’60 del 900, aveva accolto la donazione del marchese Mario D’Alessandro di Civitanova.  Arricchito dalle successive donazioni Dusmet, Spennati, Leonetti di Santo Janni e De Felice, presenta una ricca raccolta di trentaquattro esemplari di carrozze e calessi di produzione francese, inglese e italiana raggruppati per tipologie che si affiancano a numerosi finimenti in cuoio, fruste, frustini, morsi, accessori e capi di abbigliamento, testimonianza della pregevole qualità raggiunta dagli artigiani napoletani dell’Ottocento.

Nell’attuale allestimento si è posta particolare attenzione a un pubblico più giovane con l’intento di avvicinarlo ad un mondo ormai passato e dimenticato attraverso informazioni e curiosità fruibili da postazioni ludiche a tema con proiezioni e giochi interattivi.              Apertura straordinaria con visite guidate

20 settembre: ore 11,00 e ore 16,00

Certosa di San Giacomo

A TAVOLA CON I CERTOSINI

Alla base della dieta certosina sono contemplati: zuppe di legumi, pesce, brodo di tartaruga, formaggi, ottenuti dal latte di capra, ortaggi, frutta e verdura. Tale dieta era il segreto della loro longevità. Negli scritti certosini si evidenzia il valore simbolico dei cibi e si pongono similitudini  tra pane e verità, tra vegetali ed Eden, tra carne e peccato, da cui discende un’alimentazione prevalentemente vegetale, escludente qualsiasi tipo di carne, ad eccezione del pesce e di alcuni animali acquatici. Un alimento frequente è il latte, preferibilmente di capra, ma anche di pecora e di mucca; tuttavia non viene bevuto, ma è consumato sotto forma di formaggio e nella preparazione dei dolci. Accanto ai latticini è frequente l’uso delle uova, per il biancore dell’albume che allude alla purezza spirituale. Legumi, ortaggi e frutta erano presenti nella dieta certosina per il valore nutrizionale. I monaci producevano olio, vino bianco e farina.          Visita guidata tematica

19 settembre: 9,00-14,00; 20,00 – 24,00

20 settembre: 9,00 – 14,00

Parco archeologico di Villa Jovis, Capri

VILLA JOVIS, IL PALAZZO DELL’IMPERATORE TIBERIO A CAPRI

La sera del 19 settembre, l’Associazione Pro Natura di Capri, molto sensibile alle attività di  promozione del sito archeologico, accompagnerà i visitatori in una visita ai resti del Palazzo che fu residenza ufficiale dell’imperatore Tiberio dal 27 al 37 d.C.

Seguiranno, nell’area d’ingresso di Villa Jovis, dopo i saluti della Direzione e la presentazione delle più recenti iniziative di promozione e sponsorizzazione, una breve conversazione sulla vita e la figura dell’Imperatore Tiberio con la lettura delle “Lettere di Tiberio da Capri” di Amedeo Maiuri e la presentazione dell’opuscolo rievocativo “Villa Jovis. Il palazzo dell’imperatore Tiberio a Capri” curato dall’Associazione.

Le adesioni potranno essere comunicate a:  info@pronaturacapri.it

19 settembre: ore 18,30-20,00

 

Parco archeologico di Villa Jovis, Capri

VILLA JOVIS, PASSEGGIANDO TRA LE FONDAMENTA DEL PALAZZO

Nel sito archeologico di Villa Jovis, l’Associazione Culturale Aperion propone una visita tematica in uno dei monumenti più importanti dell’antichità classica dell’isola di Capri, edificata da Tiberio intorno al 27 d.C., anno in cui l’imperatore decise di fare di Capri il luogo del suo ritiro.

La villa ricopre, con il suo nucleo principale e con le fabbriche accessorie dipendenti, tutto l’acrocoro del Monte Tiberio: i fabbricati messi in luce abbracciano una superficie di oltre 7.000 mq., ma l’area della villa che aveva giardini, exedrae, ninfei e una ampia zona di rispetto e sorveglianza, doveva essere molto più estesa. La villa sorge in posizione panoramica a 334 m sul livello del mare. La visita guidata partirà dall’area del faro, l’antica specula, utilizzata per le comunicazioni visive con la terraferma, per poi proseguire con la visita dei quartieri servili del lato Ovest. A seguire si visiteranno i lati Est e Nord prospicienti la parete rocciosa, che scende quasi a picco sul mare e rivolti, rispettivamente, verso il golfo di Napoli e il capo Ateneo. Il giro si concluderà con la visita della cd. ambulatio, un lungo corridoio interamente affacciato sul mare, arricchito da diatae e cisterne

20 settembre due visite:  dalle ore 10.30 alle12.00 e dalle ore 17.00 alle 18.30

 

 

Reggia di Carditello

UNA FINESTRA SUL CANTIERE – CARDITELLO                          PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 

In occasione delle Giornate Europee della Cultura  verrà realizzata una apertura straordinaria del sito con visita al cantiere.  Il pubblico verrà informato dello stato dei lavori per il recupero del complesso monumentale da poco acquisito al Patrimonio dello Stato, sarà possibile con l’occasione visitare anche gli ambienti della palazzina centrale.

19 settembre: ore  9 – 12  – 15 – 18  – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA  (anna.dimarzo@beniculturali.it)

 

 

Museo Archeologico nazionale della Valle del Sarno

IL CIBO IL VINO L’ACQUA. IL BANCHETTO TRA ETÀ DEL FERRO E ORIENTALIZZANTE 

In occasione delle Giornate europee del patrimonio, sabato 19 settembre, alle ore 20,  sarà presentata una selezione di materiali archeologici mai esposti prima, pregevoli contenitori ceramici proveniente dalle necropoli della Valle del Sarno con particolare riferimento al momento del banchetto rituale nell’ambito della cerimonia funebre.

Inoltre, il Museo, per un mese, ospiterà la rassegna annuale “Libri d’autore”  con i volumi  editi dalla casa editrice “ilfilodipartenope”.

19 settembre: Ore 20- 24

 

Certosa San Lorenzo – Padula

LA REGOLA E IL CIBO. Visita serale ai luoghi dedicati al ciclo dell’alimentazione nella Certosa

All’interno della regola certosina l’organizzazione del cibo costituisce un aspetto fondamentale poiché esso è ritenuto strumento per raggiungere il sollievo del corpo.

La dieta osservata dai Certosini è povera di grassi e di proteine animali e, forse, proprio in questo è racchiuso il segreto della loro longevità.

Attraverso il percorso guidato si mostreranno ai visitatori i luoghi all’epoca deputati alla produzione e conservazione dei prodotti alimentari: sala dei grani, forni, dispense, cantine, ecc.;  alla loro preparazione e successivo consumo: cucine, refettorio, cella e il consistente corredo della tavola (piatti, brocche ecc.) che seppure in forma frammentaria è pervenuto fino a noi mediante il rinvenimento dei cocci nei “butti” del monastero.         visita guidata tematica

19 settembre: dalle ore 20.30 alle 24.00

 

Certosa San Lorenzo – Padula

OPERE D’ARTE IN RESTAURO

Numerosi dipinti su tela e sculture lignee provenienti dal Vallo di Diano sono attualmente in fase di restauro nel laboratorio allestito ad hoc nella Certosa di San Lorenzo di Padula che per l’occasione verrà aperto al pubblico. I funzionari , i restauratori e operatori tecnici descriveranno le operein restauro nel contesto culturale del territorio e illustreranno le tecniche utilizzate per il loro recupero.

I dipinti  appartengono alla facies culturale settecentesca cui vanno rimandati i dipinti presenti nei maggiori monumenti del Vallo; le sculture lignee abbracciano  un arco temporale di esecuzione che va dal XVIII al XIX secolo, tranne  il S.Pietro, San Paolo e la Madonna col Bambino, provenienti dalla Cappella di San Pietro Petroselli, sono da riferirsi all’interessantissimo gruppo di opere cinquecentesche cui appartengono il  Compianto di Teggiano e  la Madonna con Bambino  di Sassano.               Visita al laboratorio di restauro

20 settembre: alle ore 10.00 alle ore 13.00

 

Museo Archeologico Nazionale di Eboli

LA CULTURA NEL CIBO e L’ALIMENTAZIONE NELL’ANTICHITÀ

La Cultura nel Cibo” propone, nell’apertura straordinaria serale del 19 Settembre,  un percorso tematico volto a sottolineare lo stretto legame fra cibo e cultura attraverso le testimonianze archeologiche di vari periodi storici con particolare riferimento a quelle relative al sito preistorico di Castelluccia di Battipaglia con le sue singolari “grandi Olle”, originariamente utilizzate per la conservazione di derrate alimentari, di recente esposte al pubblico per la prima volta. A completamento della serata  uno spettacolo musicale del  Trio Luna Nova di Gianfranco Marra porrà l’accento sulle tradizioni del territorio .

Al  tema dell’ Alimentazione nell’antichità  è dedicato un incontro nel pomeriggio di domenica 20 settembre,  si svolgerà una conversazione condotta da esperti sul tema dell’Alimentazione nell’Antichità, con la presentazione dei Dati delle indagini Archeobotaniche relativi ad alcuni interventi di scavo effettuati nel territorio di competenza.

In entrambe le giornate in alcuni  spazi delle sale museali saranno esposte opere contemporanee di artisti locali  attinenti al tema  del Cibo.

19 settembre: ore 20-24

20 settembre: ore 17-21

 

 

 

 

Museo Archeologico dell’Agro Atellano, Succivo

MANGIARE E BERE NELL’ANTICHITÀ ATTRAVERSO LE COLLEZIONI DEL MUSEO

Sabato 19 settembre, alle ore 17, sarà presentato il progetto: ‘Alimentazione e Cultura enogastronomica dall’antichità ai giorni nostri nel comprensorio Atellano/Aversano’.Un evento itinerante che prevede mostre, convegni,  degustazione di cibi e di vini dal periodo romano imperiale, al periodo dei musicisti Jommelli e Cimarosa (XVIII sec.), passando per la gastronomia  spagnola, dal 19 settembre al 31 ottobre.

Organizzato da Archeoclub d’Italia-Sede comprensoriale di Atella “Arturo Fratta”, Casa delle Arti “Andrea Mangiacapra”;  in collaborazione con: Museo Archeologico dell’Agro Atellano,Comune di Succivo, Associazione  Geofilos, LEGAMBIENTE di Teverolaccio, Università Federico II di Napoli – Dipartimenti  di Agraria Portici e di Filologia Classica Napoli,  Università di Roma “Tor Vergata”,  Associazione Cuochi Normanni Aversa  e Ristorante “Il Principe” di Pompei.

Il Museo Archeologico dell’Agro Atellano organizza anche visite tematiche alle collezioni del Museo con specifici approfondimenti e supporti didattici sulla rappresentazione del cibo, sul consumo e gli aspetti rituali tra VIII sec. a.C.e IV sec.a.C.. attraverso la lettura dei corredi tombali delle necropoli campane.Particolare attenzione sarà data all’uso e funzione dei reperti dal quotidiano al rituale.

19 settembre: alle ore 17 alle 24       –              20 settembre: ore 8.30-19.30

 

Museo Archeologico di Calatia, Maddaloni

MANGIARE E BERE UNA STORIA MILLENARIA

In occasione della manifestazione verrà presentata una mostra sul cibo e l’alimentazione di una comunità del Bronzo Antico. Lo scavo di un villaggio distrutto dall’eruzione vesuviana del 1800 a.C. , rinvenuto recentemente nella piana campana, ha fornito preziose indicazioni sulle abitudini alimentari dell’epoca. Le particolari condizioni di rinvenimento, dovute al fenomeno eruttivo hanno conservato straordinarie tracce anche in negativo di frutti e semi, unitamente ai reperti paleofaunistici ed alle indagini micromorfologiche condotte sul sito.

Il Museo organizza inoltre visite tematiche alle collezioni del Museo,  con specifici approfondimenti e supporti didattici sulla rappresentazione del cibo, sul consumo e gli aspetti rituali tra VIII sec. a.C.e IV sec.a.C. . attraverso la lettura dei corredi tombali delle necropoli campane. Particolare attenzione sarà data all’uso e funzione dei reperti dal quotidiano al rituale

19 settembre: ore 9.00-24    –              20 settembre: ore 9.00-20.00

 

Museo di San Francesco a Folloni, Montella

CERAMICA DA MENSA DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO A FOLLONI

In occasione della manifestazione verrà presentata una mostra  che rappresenta un primo focus sulle indagini archeologiche, rese note agli studi da frate Simone Schiavone, effettuate nel convento dal 2005 al 2013. Fra i 527 manufatti ceramici emersi, attualmente al vaglio di Immacolata Gatto e Carmela Calabria, è dato riconoscere numerosi frammenti di ceramica da mensa realizzati nelle numerose classi documentate: ceramica d’impasto, vernice nera, sigillata africana, acroma, acroma incisa, acroma da fuoco, acroma da fuoco incisa, dipinta, dipinta incisa, ingobbiata, invetriata da fuoco, invetriata monocroma, invetriata trasparente, invetriata dipinta, protomaiolica, smaltata monocroma bianca, smaltata a disegni blu, maiolica policroma tarda e invetriata postmedievale. Nonostante l’estrema frammentarietà dei reperti è stato talvolta possibile il riconoscimento e, quindi, la ricomposizione con il conseguente restauro, di tipi ben noti da altri siti dell’Italia meridionale. E’ il caso di alcuni boccali di XIII-XIV secolo e dell’unico esemplare integro di proto maiolica, una coppa di XIII-XIV secolo che saranno presentati.

19 settembre: ore 9.00 – 13.00           –              20 settembre: ore 9.00 – 13.00

 

Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, Montesarchio

MITI, DIVINITÀ, EROI E MUSICA: UNA SERATA SPECIALE AL MUSEO DI MONTESARCHIO

L’evento prevede, nella serata del 19 settembre, lo svolgimento di un concerto di musica classica curato dal Conservatorio “N. La Sala” di Benevento. I visitatori potranno godere del concerto e visitare, oltre alle sale espositive del Museo che raccoglie le testimonianze archeologiche dei siti più importanti del Sannio Caudino (Caudium, Saticula, Montesarchio), la Mostra “Rosso Immaginario. Il Racconto dei vasi di Caudium”, ospitata nelle celle del carcere borbonico del Castello di Montesarchio. L’esposizione si avvale di tecnologie innovative per raccontare in modo coinvolgente e suggestivo le tante storie raffigurate sui crateri a figure rosse databili al V e al IV secolo a.C. rinvenuti nella necropoli di Caudium. La stessa tipologia dei vasi esposti – i crateri, utilizzati dagli antichi per mescolare il vino all’acqua – consente di collegare l’evento alla tematica prescelta per le Giornate Europee del Patrimonio 2015 (“L’alimentazione e la storia dell’Europa”), evidenziando l’adozione del modello del simposio greco nel rituale funerario della comunità caudina.

19 settembre: ore 20.00-22.00

 

Museo archeologico dei Campi  flegrei, Castello di Baia

CUMA: LE GENTI, I MISTERI, LE SIBILLE  e

POZZUOLI: DAL MITO DI DICEARCHIA ALLA PUTEOLI ROMANA

Al Castello di Baia verranno proposte due visite guidate tematiche, che rientrano in una serie di iniziative che il Museo intende portare avanti all’insegna di un  Museo relazionale, costruire una relazione culturale con un pubblico motivato e nel tempo, attraverso varie iniziative, coltivare questa relazione culturale con periodiche visite tematiche finalizzate alla conoscenza del nostro territorio dal punto di vista storico-archeologico.

Nella prima visita –19 settembre: ore 10.30–  nelle sale dedicate a Cuma, si potrà ammirare la Tomba dipinta a schiena, dall’area dell’ex fondo Correale, risalente alla seconda metà del IV secolo a.C. La decorazione interna è  un  unicum nella pittura campana e sannita: ‘a fresco’ sulle pareti bianche, di fondo e laterali, su zoccolo rosso, chiuso da  fregio nero ad onda e linea gialla; sulla parete di fondo è una scena di banchetto funerario con corona di fiori di melograno e con i due coniugi seduti. In particolare,  la donna offre un melograno, simbolo di fertilità e rinascita , allo sposo reggendo un altro melograno nella mano sinistra.
Nel secondo percorso – 20 settembre: ore10.30- nelle sale dedicate a Pozzuoli, è esposta Testa di Atena di età augustea.Raffigura una giovane donna dall’ovale perfetto. Si tratta della replica romana di un capolavoro bronzeo, la cosiddetta Atena Lemnia,  del celebre scultore Fidia. Pausania ci parla di una statua di  Atena come la più degna di essere vista tra le opere di Fidia, dedicata dagli ateniesi di Lemno  sull’acropoli di Atene.  I tratti  del volto addolciti in questa replica romana, ad opera  di uno scultore attivo in età augustea, mettono in evidenza un ideale di bellezza femminile in voga durante il Principato.
19 settembre: ore 10.30        –              20 settembre: ore10.30

 

 

Museo Storico Archeologico dell’area nolana

SACRALITÀ DEL CIBO NEL MONDO ANTICO

In occasione della manifestazione, saranno organizzate delle visita guidata dedicate all’uso del cibo nella ritualità e nei sacrifici agli dei, in onore dei defunti: dal vasellame di produzione greca legato al consumo del vino in occasione del simposio, tipico dello stile di vita delle classi aristocratiche ai  vasi di produzione ateniese, a figure rosse ed a figure nere, decorati con scene mitologiche.

19 settembre: ore 20,00-24,00

20 settembre: ore 11,00 visita guidata tematica

 

 

Museo Archeologico Nazionale di Teanum Sidicinum, Teano

I SIDICINI: CULTI E RITI DI UN ANTICO POPOLO

Il giorno 19 settembre 2015 apertura del Museo con visite guidate dalle ore 20-24; per le giornate del 19 e 20 settembre 2015 apertura straordinaria della mostra archeologica “Le necropoli di Presenzano” con visite guidate nell’orario 9,00-13,00.

19 settembre- Ore 9,00- 13,00 (per la mostra); ore 20,00-24,00 (per il Museo)

20 settembre0re 9,00-13,00 (per la mostra)

 

 

Museo Archeologico nazionale dell’antica Allifae, Alife

IL SANNIO: CUORE ANTICO DELL’ITALIA

Il giorno 19 settembre 2015 apertura del Museo con visite guidate dalle ore 20- 24; per le giornate del 19 e 20 settembre 2015 apertura straordinaria dei depositi di materiale archeologico del Museo con visite guidate ai relativi laboratori di studio con orario 9,00-13,00

19 settembre- Ore 9,00- 13,00 (per i depositi); ore 20,00-24,00 (per il Museo)

20 settembre0re 9,00-13,00 (per i depositi).

 

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