Tangenti per mense scuole, 11 persone arrestate

NAPOLI – Nella odierna mattinata, all’esito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica  di Napoli  – Sezione  Reali  contro  la  Pubblica  Amministrazione,  i carabinieri  del  Nucleo  Investigativo  del Reparto Operativo di Napoli  hanno  dato  esecuzione,  in  Napoli  e  provincia,  Avellino  e  Salerno nonché in altri comuni delle rispettive province, ad un’ordinanza di misura cautelare (sei  in carcere, cinque  agli  arresti  domiciliari,  tre  divieti  di dimora  e tre  obblighi  di presentazione  alla  P.G., come da allegato elenco) – emessa dal gip del Tribunale  di Napoli nei  confronti di diciassette  indagati, tra cui l’ex vice sindaco del comune di Maiori, tre  dirigenti  ed  un dipendente  dei  comuni  di Solofra, Montoro Inferiore e Sant’Agnello nonchè un tecnico  della  prevenzione dell’ASL NA2, ritenuti responsabili, a vario titolo, di  associazione  per  delinquere  finalizzata  alla turbata libertà degli· incanti, corruzione, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, nonché estorsione e truffa aggravata  per  il  conseguimento  di  erogazioni  pubbliche. La complessa attività investigativa, condotta da luglio 2012 ad oggi, ha consentito di: documentare l’esistenza di un’associazione delinquenziale radicata in Napoli con interessi nelle segnalate province campane, facente capo ad un gruppo di imprenditori, attivi prevalentemente nel settore della refezione scolastica, che, mediante l’intervento di politici e dirigenti comunali locali, ottenevano l’aggiudicazione di appalti pubblici per le forniture dei pasti nelle mense delle scuole materne ed elementari dei Comuni di Casalnuovo e Sant’Agnello, Montoro Inferiore e Solofra, Maiori e Padula; accertare il modus operandi adottato dal sodalizio,  consistente  nel  servirsi  di  referenti territoriali, individuati prevalentemente  in persone di sesso femminile, le quali, forti dei rapp01ii collusivi vantati con alcuni membri delle diverse commissioni di gara, veicolavano agli stessi informazioni negative -talvolta non veritiere- sul  conto  delle  ditte concorrenti,  che venivano fatte oggetto di una vera a propria attività di “dossieraggio” al fine di determinarne l’esclusione dalla gara; comprovare l’esistenza di veri e propri rapporti corruttivi tra i referenti delle imprese indagate e amministratori, funzionari e dipendenti pubblici dei comuni interessati dalle gare di appalto per la refezione scolastica che, in cambio dell’assunzione di familiari o di altre persone dagli stessi segnalate, adottavano provvedimenti amministrativi, in corso di gara, volti a privilegiare l’assegnazione degli appalti agli indagati, non esimendosi inoltre dal comunicare notizie riservate, durante l’esecuzione del servizio mensa, relative ai pianificati controlli sanitari e amministrativi da parte degli organi preposti; eseguire, nel corso della prima fase dell’attività investigativa a luglio 2013, una misura cautelare a carico di sei persone responsabili di aver attuato il medesimo modus operandi per appalti pubblici relativi alla refezione del presidio ospedaliero “Capilupi” di Capri e alle mense scolastiche di altri comuni, tra cui Ischia, sequestrando documentazione utilizzata per il prosieguo  dell’indagine. Contestualmente , è stato eseguito un decreto di perquisizione locale a carico di ulteriori indagati in stato di libertà , tra cui figurano: l ‘assessore al ciclo integrale dei rifiuti e servizi cimiteriali del Comune di Padula; un dirigente e due dipendenti del Comune di Solofra; un dirigente del Comune di Montoro Inferiore; un dirigente di filiale bancaria. Le perquisizioni  hanno  interessato, oltre alle sedi delle  società coinvolte, anche i  domicili  e gli uffici riconducibili ai pubblici ufficiali indagati.

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