Anci Campania: si sceglie il presidente. Il Pd si spacca su Tuccillo e Manzi

NAPOLI – (Nello Lauro Il Mattino) Prove tecniche di unità. Nel laboratorio dell’Anci Campania il Pd fa il test e la conta dei sindaci amici e fedeli in vista delle prossime comunali a Napoli, delle eventuali elezioni politiche e verifica la tenuta del partito in Campania. Sono sette i candidati per la carica di presidente regionale dell’associazione nazionale dei Comuni italiani: 4 dalla provincia di Napoli, Andrea Manzi (Casamarciano), Giosi Romano (Brusciano), Francesco Pinto (Pollena Trocchia) e Domenico Tuccillo (Afragola); due dalla provincia di Salerno Vincenzo Servalli (Cava dei Tirreni), Domenico Volpe (Bellizzi) e uno dalla provincia di Avellino Ferruccio Capone (Montella). L’elezione è prevista per domani (si vota dalle 9 alle 14) al complesso monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli: saranno oltre 200 i sindaci (o delegati) a dover esprimere il nuovo numero uno dell’Anci che prenderà il posto del vicepresidente reggente Giosi Romano che ha sostituito Giosi Ferrandino (Ischia) che a sua volta prese il posto dell’eletto Francesco Paolo Iannuzzi (Monte di Procida), eletto in quota centrodestra. Molte cose sono cambiate da allora e sembra che il Pd abbia sovvertito la situazione: il favorito è il tre volte parlamentare Domenico Tuccillo, 55 anni, dal 2013 primo cittadino di Afragola, forte dell’appoggio del capogruppo regionale del Pd Mario Casillo. Sul suo nome si sta lavorando in queste ultime ore per cercare di convogliare tutte le forze e i voti del Pd che vuole apparire unito e compatto. Poche le possibilità di successo per il centrodestra che presenta le candidature del 66enne ingegnere irpino Ferruccio Capone e dei napoletani Francesco Pinto (38 anni, sindaco di Pollena Trocchia, ex consigliere provinciale e attuale consigliere della città metropolitana) e il 47enne Giosi Romano (sindaco di Brusciano, attuale presidente dell’Asi di Napoli). La candidatura forte di Tuccillo riduce le possibilità del 48enne sindaco di Cava dei Tirreni Vincenzo Servalli, di quello di Bellizzi Domenico Volpe 60 anni e dell’outsider Andrea Manzi, 55 anni, primo cittadino di Casamarciano al suo secondo mandato consecutivo (in attesa di tessera dal Pd) che ha chiesto e potrebbe ottenere i voti dei comuni del centrodestra Nolano come Comiziano, Liveri, la stessa Nola e di quelli della Bassa Irpinia (che costituiranno un nuovo collegio per le prossime elezioni politiche) con una campagna elettorale improntata sulla difesa del territorio, dei microambiti e sul no al nuovo piano regionale dei rifiuti che ipotizza di trasferirli nelle cave dismesse nell’area delle ex discariche di Paenzano 1 e 2 e dello stir di Tufino. Tutto sembra già scritto e le riunioni in queste ultime ore vanno verso l’elezione di Domenico Tuccillo con accordi per garantire posizioni come la vicepresidenza a chi fa un passo indietro o chi vorrà e saprà fare un passo indietro in un’associazione che si pone l’obiettivo di far rinascere una nuova stagione dei sindaci, ora rappresentati dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, per 10 anni sindaco della Salerno da bere, e dal premier Matteo Renzi che ha iniziato la sua ascesa politica proprio dalla posizione di primo cittadino di Firenze.

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