Ischia, peculato: 5 nei guai. Arrestato tenente vigili, coinvolta consigliere regionale Di Scala (Fi)

ISCHIA – Militari della Compagnia Carabinieri di Ischia, all’esito di indagini coordinate dalla II Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, stanno eseguendo ordinanze applicative di misure cautelari emesse dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di  5 persone (Nicola Antonio Stanziola, sottoposto a misura cautelare in carcere; il consigliere regionale di Forza Italia Maria Grazia Di Scala e  Raffaele Piro, sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza; Antonio Schiano e Giorgio Vuoso, sottoposti all’ obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria)  ritenuti responsabili, a vario titolo, di più episodi di peculato, concussione, corruzione per l’esercizio della funzione, abuso d’ufficio, falsità materiale ed ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atto pubblico, truffa in danno del Comune. Le attività di indagine sono state condotte dai Carabinieri di Barano d’Ischia dal novembre 2013 al settembre 2014 e riattualizzate nel giugno 2015. La complessa attività investigativa svolta dai carabinieri di Barano d’Ischia – avviata nel novembre 2013 a seguito di una dettagliata denuncia sporta da un venditore ambulante- ha consentito di delineare la sussistenza di una sistematica illecita gestione della cosa pubblica ad opera di un funzionario della Polizia Municipale del Comune di Barano d’Ischia, il Tenente Nicola Antonio Stanziola, responsabile dell’organizzazione e controllo delle attività commesse a mercati, fiere e manifestazioni nonché dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale . Alcuni di detti reati sono stati commessi dal pubblico ufficiale in concorso con appartenenti alla Associazione Culturale denominata “Testaccia Grandi Eventi”, creata ad hoc al fine di aggirare le normative di natura fiscale e amministrative in materia di fiere, mercati e spettacoli vari. Le indagini hanno consentito dunque di accertare, a carico dello Stanziola la percezione indebita di denaro o di alh·e utilità, in cambio di autorizzazioni – del tutto arbitrarie – per partecipare a fiere e mercati sul territorio del Comune di Barano d’Ischia; l’acquisto -mediante l’utilizzo di denaro pubblico del quale lo Stanziola disponeva in virtù del ruolo e delle funzioni esercitate- di materiale utilizzato a fini privati per l’organizzazione di fiere e mercati; il rilascio di false autorizzazioni in materia edilizia ed urbanistica, in favore di soggetti che le hanno poi prodotte in giudizi civili per contrastare le legittime pretese della controparte; il tentativo di acqms1re ad un prezzo estremamente conveniente una struttura alberghiera, in- cui danno lo Stanziala aveva emanato un’ordinanza di abbattimento proprio al fine di otterìere un deprezzamento del valore del bene; aver sistematicamente sfruttato la posizione di pubblico ufficiale per costringere i commercianti ad indebite dazioni di prodotti alimentari (pane, frutta e verdura); plu.rimi episodi di assenteismo dal posto di lavoro.

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