Rione Fellino cerca la prima vittoria, Ioime: ci vuole più cattiveria

SAN PAOLO BEL SITO (Saverio Quatrano) – Oggi pomeriggio alle ore 14,30 allo stadio comunale di San Paolo Bel Sito, il Rione Fellino affronterà la Montorese nel recupero della prima giornata del campionato di prima categoria.  Dopo aver conquistato un punto nelle prime due gare di campionato, a parlare per i gialloblu è il vice-allenatore Salvatore Ioime che carica i suoi in vista del match di domani:” Bisogna vincere ed essere più cattivi in zona gol”.

Come già avvenuto nella seconda metà dello scorsa stagione, quest’anno hai accettato nuovamente il ruolo di vice-allenatore nel Rione Fellino.  Quali sono le tue sensazioni per questa nuova avventura in prima categoria?

“Ringrazio il presidente Caldarelli, il direttore Rega e il mister De Sarno che mi hanno voluto ancora nel loro progetto. Ho accettato semplicemente dopo una chiamata del direttore e sono stato contento di ciò.  Con mister De Sarno ho un rapporto fantastico fondato su stima e lealtà: ci confrontiamo quasi tutti i giorni per migliorare la squadra. Abbiamo vedute simili: vogliamo che la squadra giochi bene senza lanciare palla lunga. Anche in prima categoria è possibile. A volte non riesce  a causa di campi non all’altezza, ma noi ci proviamo sempre. Mister De Sarno ha doti eccezionali per quanto riguarda la gestione del gruppo. La squadra lo segue sempre e vuole migliorare nel gioco. Io sto imparando tante cose e cercherò di farlo finchè lo vorranno. Cerco di visionare le partite dalla tribuna per vedere gli errori che facciamo  e nelle successive cerchiamo di evitarli con sedute tattiche specifiche. Mi confronto spesso con mister De Sarno su quello che succede in partita. Vogliamo migliorarci insieme alla squadra. Sono contento dei ragazzi, abbiamo grandi margini di miglioramento. C’è bisogno solo di cattiveria e di applicazione”.

Dopo due mesi di lavoro, possiamo dire che questa squadra può puntare ai play off?

“Non posso dirlo ora. Non conosciamo le altre squadre, il campionato è nuovo ed abbiamo appena iniziato. Giocheremo partita dopo partita fino all’ultima del girone d’andata. Dopo vedremo la nostra posizione in classifica e solo allora possiamo fare delle previsioni in base a ciò che abbiamo dimostrato sul campo. Ma, ad oggi, è presto. La squadra è di valore: si sono aggiunti altri elementi con ottime qualità tecniche che possono fare la differenza C’è bisogno tra cooperazione tra i reparti, ma questo arriva solo con il tempo.”

Un punto nelle prime due gare: come si sta preparando la squadra alla sfida con la Montorese?

“Domani dobbiamo vincere. Dopo la sconfitta e un pareggio, è arrivata l’ora di portare a casa i primi punti. C’è bisogno di tanto sacrificio, ma noi vogliamo iniziare a vincere in campionato. I ragazzi fanno tanti sacrifici, abbiamo problemi anche per il campo: vincere sarebbe importantissimo per il morale della squadra. La Montorese è una squadra esperta che vuole sicuramente rifarsi dopo la sconfitta di Casamarciano. Saranno arrabbiati e non ci renderanno la vita facile C’è bisogno di essere compatti come abbiamo fatto con la Galluccese: bisogna ripetere quella partita con più cattiveria in zona gol”.

Quest’anno non avete ancora un campo fisso dove allenarvi e giocare le gare interne. Quando sta  danneggiando la squadra questa problematica inaspettata ad inizio stagione?

“Non è cosi semplice, i ragazzi devono fare tanti sacrifici ma questo non dipende da noi. La società si è impegnata tantissimo per quanto riguarda la questione campo da gioco. L’anno scorso giocavamo a Comiziano e ci sentivamo a casa: ognuno di loro aveva il suo posto nello spogliatoio. Quest’anno, invece, la struttura è stata abbandonata. Noi non ci alleniamo tutti i giorni, a noi sarebbe servito solo tre volte a settimana, ma il comune non affitta il campo per fasce orarie, ma solo mensilmente. E a noi non conviene. Abbiamo poche strutture al sud, ma se abbandoniamo quelle poche cose che abbiamo siamo destinati a fallire. La questione economica è importante, ma dal mio punto di vista è importante non abbandonare i pochi beni che abbiamo al sud, dove non c’è niente, ma solo tanta voglia di fare calcio nelle nuove generazioni”.

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online