Tufino, maggioranza diserta consiglio comunale convocato da opposizioni: è polemica

TUFINO – Doveva essere un consiglio comunale importante. Doveva essere un civico consesso, convocato su richiesta dei consiglieri comunali di opposizione Andrea Esposito, Nicola Di Mauro e Carlo Colantonio, per discutere dei servizi comunali in difficoltà dopo il licenziamento dei 15 dipendenti part time e la situazione ambientale di Contrada Cesina. E invece all’appello delle 17 di ieri erano presenti solo i consiglieri Andrea Esposito, Nicola Di Mauro e Carlo Colantonio con l’assenza unanime della maggioranza guidata dal sindaco Franco Esposito. Una situazione che ha fatto infuriare e non poco i comitati di difesa del territorio, cittadini e i consiglieri presenti: “E’ una bruttissima figura – dice Andrea Esposito di Progresso Civico – quella fatta da primo cittadino e maggioranza tutta davanti a tutta la cittadinanza nel luogo dove si può e si deve discutere dei problemi di Tufino e invece, ancora una volta, gli amministratori si sono dimostrati latitanti  in casa propria e disinteressati al bene comune. Mi domando: perchè? C’è qualcosa da nascondere? Ora speriamo si presentino venerdì in seconda convocazione per discutere di problemi vitali per la nostra comunità”. “Non capiamo – aggiunge il consigliere Nicola Di Mauro di Lista Civica per Tufino – perchè non si siano presentati, abbiamo fatto anche una conferenza di capigruppo con il collega Silvano della maggioranza dove abbiamo spiegato quello che volevamo fare (richiesta di nominare una commissione di studio per  i servizi mancanti e la nomina di commissione di inchiesta per gli illeciti denunciati a Contrada Cesina) e per parlare di problemi della collettività, problemi quotidiani, problemi sempre più gravi. A Cesina ci sono stati negli ultimi tempi scarichi di acque nere nell’alveo con persone che si sono sentite male e volevo consegnare i referti alla segretaria comunale. Non capiamo, non c’è confronto: questa è mancanza di rispetto, forse  c’è qualcosa da proteggere? Sembra normale in tutto il resto d’Italia indagare su cose illegali ma forse a Tufino non lo è. Aspettiamo venerdì”.

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