Camorra, estorsioni e pizzini: 10 arresti nel clan dei Casalesi

CASAL DI PRINCIPE –  I carabinieri di Casal di Principe, coordinati dalla DDA di Napoli, hanno dato esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 indagati, tutti affiliati alle fazioni Bidognetti e Zagaria del clan dei Casalesi, accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso ed estorsione. Le attività estorsive, poste in essere dal gruppo criminale nei confronti di numerosi imprenditori dell’agro aversano, abbracciano un periodo che va dal 2002 al 2014.  In un pizzino consegnato alla moglie durante un colloquio in carcere e destinato a uno dei suoi fedelissimi, vi erano le indicazioni sugli imprenditori che dovevano subire pressioni affinché ritrattassero quanto esposto nelle denunce che avevano portato al suo fermo. È emerso anche questo nel corso delle indagini, coordinate dalla Dda di Napoli e condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta, che hanno portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di dieci indagati ritenuti affiliati al clan dei Casalesi-fazioni Zagaria e Bidognetti. Otto dei destinatari dei provvedimenti restrittivi erano già detenuti mentre altri due liberi. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’indagine, condotta dal gennaio 2014 a marzo 2015, si è servita anche delle dichiarazioni di alcune vittime del racket e delle confessioni di alcuni collaboratori di giustizia. È stato accertato che i componenti del gruppo criminale attuavano una vera e propria “tassazione parallela” ai danni di numerosi imprenditori sottoposti ad almeno 18 estorsioni contestate dagli inquirenti. Il modus operandi era sempre lo stesso e prevedeva – si legge in una nota del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli – la richiesta si somme tra i 2mila e i 5mila euro alle vittime in occasione dell’aggiudicazione di gare di appalto o, come tipico dei gruppi camorristici, alla vigilia di Natale, Pasqua e Ferragosto. Nel corso delle investigazioni è stato eseguito un fermo nei confronti di uno dei destinatari del provvedimento di oggi, ritenuto responsabile di quattro tentate estorsioni.

Nominativi destinatari dell’odierno provvedimento della DDA di Napoli eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe (CE)

  1. MIGLIOZZI MARIO, cl.1958, di CASTEL VOLTURNO (CE);
  2. TUMMOLO ANNIBALE, cl.1967, DOMICILIATO A QUALIANO (NA);
  3. ALFIERO NICOLA, cl.1960, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI ROMA REBIBBIA;
  4. CAVALIERE MARIO, cl.1972, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI LANCIANO (CH);
  5. DELLA CORTE VINCENZO, cl.1955, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI TERNI;
  6. IANUARIO BIAGIO, NATO A CAPUA (CE) cl.1977, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI NAPOLI-SECONDIGLIANO;
  7. NICOLÒ GIOVANNI, cl.1978, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI FROSINONE;
  8. RUOCCO ANTONIO, cl.1967, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI NAPOLI-POGGIOREALE;
  9. SANTAMARIA ANTONIO, cl.1975, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VITERBO;
  10. SCIORIO GIOVANNI, cl.1971, DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI NAPOLI-SECONDIGLIANO;

 

 

Print Friendly, PDF & Email



Utenti online