Escrementi di topo negli uffici, rivolta dei dipendenti dell’Asl di Nola

NOLA- A lavoro in un sottoscala infestato dai topi. I dipendenti (amministrativi e sanitari) del distretto 49 dell’Asl stamattina non entreranno nei loro uffici per protestare contro le condizioni in cui, da qualche tempo, sono costretti a lavorare. Una vera e propria rivolta dopo che la situazione, nella sede distaccata dedicata alla Riabilitazione, che si trova proprio di fronte l’Ospedale di Nola, è letteralmente precipitata. Sulle scrivanie ed altre suppellettili del distretto, raccontano i dipendenti, ogni giorno ritrovano escrementi di topi. Tra imbarazzo e comprensibile nausea, i lavoratori hanno sempre assicurato il loro impegno per i pazienti e gli utenti del distretto 49, ma all’ennesima missiva in cui spiegavano quanto stava succedendo ai vertici dell’asl rimasta inevasa hanno deciso di mettere in atto una protesta. In tutto sono 9, dei quali tre medici, a lavorare ed oggi a protestare. “E’ una situazione inaccettabile- afferma Alfonso Giugliano, rappresentante sindacale della Fsi e uno dei dipendenti da questa mattina in simbolica rivolta-. E’ dal 4 novembre scorso che abbiamo fatto presente questa situazione ai vertici, ma sinora nulla è stato fatto. I nostri uffici sono puliti ogni giorno, sia dalla ditta incaricata che da noi stessi, ma serve una operazione più radicale, una derattizzazione. E’ assurdo lavorare in questo modo, io stesso ho fotografato gli escrementi dei ratti sulle scrivanie”. Sebbene si tratti soprattutto di uffici, nella sede distaccata c’è anche un ambulatorio. Facile immaginare dunque il via vai di pazienti, anche bambini ed anziani: “Un degrado per noi e per loro. Noi stamattina non siamo in sciopero ma abbiamo deciso di entrare in ufficio finché qualcuno non prenderà una soluzione e si accollerà le denunce dei sindacati e dei lavoratori”. La sede distaccata del distretto 49 è lì da circa 20 anni, ma solo da poco tempo è sarebbe stata presa d’assalto dai topi. Uno scenario dell’assurdo contro cui i lavoratori della sanità nolana stanno lottando.

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