Indennità ai poveri, la battaglia del consigliere Cava a San Paolo Bel Sito

Il consigliere comunale Benedetto Cava

Il consigliere comunale Benedetto Cava

SAN PAOLO BEL SITO- Politici di professione? Non nei piccoli Comuni dove la crisi economica e sociale fa stringere la cinghia alle famiglie e proprio dai politici, o meglio dagli amministratori locali, deve arrivare l’esempio di morigeratezza, risparmio o- per dirla con un termine molto in voga- spending review. A chiedere che i propri governanti rinuncino ad indennità e gettoni di presenza in Consiglio per rispettare l’attuale triste contingenza economica, è il consigliere di minoranza di “Io amo il mio paese” Benedetto Cava. Il rappresentante dell’opposizione del Bel Sito ha protocollato una mozione con proposta di voto chiedendo che il sindaco e gli assessori rinuncino all’indennità e che i consiglieri non prendano gettoni di presenza. “La rinuncia ai gettoni e alle indennità da parte degli amministratori comunali- si legge nella mozione di Cava- consentirà di risparmiare una discreta somma da impegnare in progetti di interesse collettivo”. “E’ vergognoso- dichiara il consigliere Cava al giornalelocale.it- che in un periodo storico come quello attuale gli amministratori locali, tutti o quasi con un lavoro fisso, si mettano in aspettativa e vivano con i soldi pubblici. Ricevere indennità e gettoni di presenza è previsto dalla legge, come ho rimarcato nella mozione, ma un buon amministratore ha l’obbligo di pensare al bene della collettività. Oggi con le politiche sociali sempre più tartassate dai tagli, tanti ragazze e ragazzi italiane in cerca di lavoro o con un lavoro precario e costretti a partire per avere un futuro, opere pubbliche incompiute come la villa comunale di San Paolo Bel Sito, noi amministratori dovremmo dare il buon esempio rinunciando all’obolo”.

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