Nola, il Comune abbandona l’Interporto campano di Punzo

 NOLA- “Divorzio” tra il Comune di Nola ed Interporto campano, la società di Gianni Punzo nata nel 1987 che insieme a Cis e Vulcano buono gestisce il maggiore polo industriale campano composto da mille aziende. L’ente di piazza Duomo ha recentemente deliberato la dismissione delle sue quote societarie, cinque azioni della spa con un valore quasi esclusivamente simbolico di 25mila euro. La decisione è giunta al termine di una verifica delle partecipazioni societarie del Comune richiesta dalla legge: il governo con la legge di stabilità del 2014 ha infatti chiesto agli enti pubblici di dimettere le partecipazioni- anche di minoranza- non necessario al perseguimento delle finalità istituzionali. Nola sinora era socia di Agenzia di sviluppo dell’area nolana, di Interporto e di Campania Felix. Quest’ultima è la ex partecipata multiservice ormai in liquidazione e dichiarata fallita nell’aprile del 2015 (il Comune di Nola ha presentato appello), mentre con l’Agenzia di sviluppo i rapporti sono sempre più stretti e frequenti visto che l’ente ricorre ed in passato è ricorsa ad essa sia per la gestione delle strisce blu che per la partecipazione ad alcuni bandi e la consulenza tributaria
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