venerdì, Luglio 19, 2024
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Presepe Dalisi finisce in tribunale: Benevento vuole 300mila euro da Nola

NOLA (Bianca Bianco) – Appuntamento il 2 dicembre per Nola e Benevento. Non per un incontro calcistico ma per dirimere definitivamente la controversia relativa al presepe di Dalisi, l’opera concessa dal Comune sannita alla città di Nola nel Natale del 2012 e restituita con notevole ritardo (tre anni dopo) e solo dopo le pressioni dei beneventani. Una storia che ha incrinato i rapporti tra le due comunità che il prossimo dicembre si troveranno di fronte dinanzi il tribunale di Benevento. Lo scorso primo ottobre l’ente sannita ha presentato ricorso e chiesto l’attivazione di un procedimento di istruzione preventiva per eventualmente definire la lite prima del processo. Solo attraverso una perizia tecnica l’amministrazione Biancardi potrà eventualmente evitare di risarcire i cugini del Sannio con l’esorbitante somma di 300mila euro chiesta in una prima citazione in giudizio ed ottenere uno sconto sulle pretese beneventane. La vicenda “presepe di Dalisi” inizia durante le festività natalizie del 2012 quando il Comune di Nola chiese a Benevento la concessione in comodato d’uso dell’opera d’arte dello scultore lucano. Un prestito gratuito che portò nella città dei gigli la Natività in ferro battuto da esibire ai visitatori in piazza Duomo fino al termine delle festività. La storia però andare diversamente. Il presepe fu smontato solo nel febbraio 2013 e fu depositato in un capannone di via Polveriera dove è rimasto per due anni a prendere vento, pioggia e solleone finché l’ente nolano fu citato in giudizio da Benevento che voleva così ottenere la restituzione del presepe volante (così è pure chiamata l’opera) e il pagamento di 300mila euro come risarcimento (una penale da 500 euro per ogni giorni di ritardo). Un risarcimento che il Comune nolano vuole evitare a tutti i costi, forte delle sue ragioni: lo stesso sindaco Biancardi ha infatti più volte affermato che Benevento non aveva mai richiesto la restituzione dell’opera, che sarebbe comunque stata restituita a cura e spese della città di Nola. Una faccenda intricata e che ha incrinato i rapporti tra le due città che saranno in udienza attraverso i loro avvocati il prossimo 2 dicembre. In quella occasione, dinanzi il tribunale di Benevento, inizierà il procedimento di istruzione preventiva attraverso il quale, con una serie di perizie tecniche, verrà calcolato il reale ammontare del danno subito dai sanniti per i ritardi e le dimenticanze nolane

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