Una stella di Natale per aiutare la ricerca, la nuova sfida dell’Ail nell’agro nolano

NOLA –  “Ogni malato di leucemia ha la sua buona stella”. E’ lo slogan dell’Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma Onlus, che come ogni anno, quest’anno dal 5 all’8 dicembre, sarà presente in tutte le piazze d’Italia con i suoi volontari per la vendita delle stelle di Natale. Responsabile dell’associazione, nel territorio dell’agro nolano è la professoressa Rossella Marigliano, docente presso l’Istituto Alberghiero Carmine Russo di Cicciano, nonché moglie dell’imprenditore di Polvica, Raffaele Cantone. La professoressa Marigliano da anni si sta attivando a sostegno dell’associazione, insieme a tanti altri volontari. In questo periodo sono tutti impegnati nella realizzazione del progetto ‘Martina’ che fu presentato nel maggio dell’anno scorso, un’iniziativa finalizzata a finanziare l’acquisto di macchinari e attrezzature specialistiche e nuovi arredi per il reparto di Trapianto di Midollo Osseo dell’ospedale Pausilipon di Napoli Tanti i traguardi raggiunti, tra cui il gemellaggio fatto tra l’ospedale Santobono Pausilipon e l’istituto pediatrico Gaslini di Genova che ha come obiettivo quello di ridurre il numero di pazienti che dalla Campania arrivano al Gaslini per problematiche di bassa complessità e, nello stesso tempo, di qualificare il presidio ligure quale centro specialistico di alta specializzazione a servizio, non solo di quella regione. La cena fatta con i volontari Ail il 13 novembre scorso presso l’istituto alberghiero di Cicciano,e fortemente voluta dalla professoressa Marigliano, a cui sono intervenuti anche i responsabili della sessione Ail Bruno Rotoli di Napoli , è stata l’occasione per fare il punto su quanto è stato messo in campo fino ad ora ed in particolare sulle tante cose ancora da fare. Il dottor Vincenzo Botto, tesoriere dell’associazione, durante la cena di beneficenza ha dichiarato: “Bisogna diffidare di quelle associazioni che si presentano come una costola dell’Ail, perché l’Ail non ha costole “. Questa è stata l’occasione anche per ringraziare tutti i volontari per il loro impegno e per ribadire l’importanza della ricerca che ha consentito di fare passi da gigante nella cura delle leucemie e linfomi. “È doveroso ringraziare la dirigente scolastica, Carmela Napolitano, che ha permesso questa serata, i miei colleghi e gli studenti, che si sono dati da fare per realizzare il capolavoro che è stato- ha aggiunto la responsabile Ail Rossella Marigliano -. Sono partita da un piccolo paese quale Polvica, col sostegno di alcune mamme, quali Maria De Siato, Nunzia Fiorillo, Pasqualina Morgillo, Enza D’Addio, Michela Di Balsamo, Emilia Fortunato e la dottoressa Falco Rosa. Con queste mamme ci siamo date un gran da fare e abbiamo operato e tutt’ora cerchiamo di raggiungere grandi obiettivi. Ringrazio i volontari e la generosità delle persone dell’agro nolano che grazie al loro piccolo ma grande gesto ci permettono di realizzare progetti ma soprattutto ci consentono di sostenere la ricerca, fondamentale per la cura di tali malattie”.

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