Abusato da prete nel Nolano, Diego continua lo sciopero della fame

NOLA –  Continua da 5 giorni la protesta di Diego Esposito che chiede digiunando alla curia di Napoli verità e giustizia per le molestie subite da un prete che ha insegnato anche nelle scuole del Nolano. Da oggi però Diego non sarà più solo nella sua protesta, infatti come annunciato qualche giorno fa altre vittime italiane si uniranno a lui, non solo per solidarietà, ma anche per denunciare le inadempienze che le diocesi hanno anche nei loro casi. Da questa mattina entrano in sciopero della fame altre 2 vittime, Daniele P. e Francesco Zanardi, il portavoce della Onlus Rete L’Abuso che con la sua associazione sta seguendo da tempo Diego Esposito. Stando a quanto dichiara la rete l’Abuso, in Italia “il caso di Diego non è affatto isolato e al di là di quanto si legga sulla stampa che disegna un Vaticano impegnato nel risolvere il problema, i fatti sembrano essere parecchio differenti”. “Non si conta – si legge bella nota – infatti una sola vittima risarcita spontaneamente dalla chiesa o anche solo un caso in cui una Diocesi si sia assunta le proprie responsabilità sulle vicende che la interessano. Delle 500 e più vittime che ruotano intorno l’associazione, Diego è stata l’unica di queste ad aver ricevuto una risposta scritta da Papa Francesco”. “La protesta di Diego è importante – conclude la nota – e deve essere appoggiata in ogni modo, dalle vittime ma anche dai cittadini, perché si possa avere giustizia, sfondando il muro di omertà”.

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