Nappi, i muscoli del (vice)capitano: Rione Fellino, usciremo dalla crisi

SAN PAOLO BEL SITO (Saverio Quatrano) – Tre punti nelle ultime cinque partite: è il magro bottino del Rione Fellino in questo inizio 2016 nel campionato di prima categoria girone E.  Eppure la formazione gialloblu è ancora a 4  punti dalla zona play off, e nel prossimo match in casa col Parco Aquilone ultimo in classifica, la squadra di mister De Sarno ha tutte le carte in regola per poter riprendere il feeling con la vittoria. A parlare alla vigilia del match col Parco Aquilone è il difensore di fascia destra Felice Nappi, che con la sua grinta  carica i suoi compagni di questa: “Usciremo da questo momento. Bisogna provare ad entrare nei play off”.

Tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque gare. Quali le motivazioni di questo momento di crisi del Rione Fellino?

“E’ sempre complicato spiegare il perché di un periodo di appannamento: si può spaziare da motivi più seri e più approfonditi, al ridurre tutto a mero chiacchiericcio da post-partita. Secondo la mia personale opinione abbiamo risentito, fisicamente e psicologicamente, dei tre impegni in una settimana, la prima di questo 2016: la bella sfida contro il Domicella e il doppio svantaggio recuperato, l’altra dispendiosa gara disputata contro l’Abellinum, gagliarde entrambe, ma che ci hanno regalato solamente due pareggi alla fine dei giochi. Contro l’Hispanika a Solofra, invece, è arrivata la seconda sconfitta di questo campionato: eravamo stanchi e svuotati, fisicamente e mentalmente, dopo una settimana piena di scontri importanti. Contro il Montella, dopo aver rifiatato in settimana, siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco e ad interpretare al meglio la gara: abbiamo concesso poco ad una delle squadre candidate per la vittoria finale, a tratti dominando. Abbiamo però portato a casa l’ennesimo pareggio, una vittoria a metà diciamo. Vittoria che non è arrivata a Paternopoli, forse perché abbiamo avuto un approccio sbagliato al match. Questi risultati e il generale malcontento per i tre punti che non arrivavano, nonostante gli sforzi profusi per raggiungere la vittoria a più riprese, ci hanno portato un po’ di sfiducia. A nostra discolpa posso però dire che nelle ultime 4/5 partite, in questo filotto di gare del nuovo anno, abbiamo avuto non pochi problemi di formazione: impegni di lavoro, impedimenti vari, oltre a svariati infortuni che hanno colpito alcuni componenti della squadra ci hanno costretto a presentarci in campo con solo 13/14 elementi a disposizione. Il mio desiderio è quello di recuperare tutti, per poi giocarcela in questo girone di ritorno come abbiamo fatto per ampi tratti di stagione nella prima metà di campionato. Più che la forma fisica occorre recuperare quella mentale: non è mai facile dopo una caduta, ma se conosco bene i miei compagni di squadra posso solo affermare che ciò avverrà presto. Il nostro è un gruppo speciale”.

Nella prossima gara affronterete il Parco Aquilone ultimo in classifica. E’ l’occasione giusta per ritornare alla vittoria?

 “Non sono uno abituato a sbilanciarsi, ma occorre vincere e soprattutto convincere, un segnale da dare prima a noi stessi e poi a chi ci segue. Il calcio è così: un mondo talmente legato a piccoli episodi, di campo e non, che possono minare cioè che, nella propria mente e sul rettangolo di gioco, si è costruito con impegno e dedizione. Certo, non stiamo vivendo un periodo roseo, ma per una squadra al primo campionato di Prima Categoria qualche battuta d’arresto può anche starci, l’importante è non rovinare proprio ora ciò che abbiamo costruito da settembre. Non dobbiamo buttare quanto di buono fatto in quest’anno e mezzo di vita del nostro progetto, basta poco per rialzarci e ripartire. Ecco, un episodio. Ci stiamo preparando bene al prossimo match, mister De Sarno si impegna al massimo nel preparare minuziosamente ogni partita e noi insieme a lui. Nella prossima gara bisogna conquistare i tre punti, morale e una fiducia ritrovata”.

A livello personale sei soddisfatto della tua stagione?

“ A livello personale posso dirti che sono molto contento: ho giocato tutte le partite, compresi i tre match di coppa, e secondo i calcoli del vice allenatore Ioime sono quello con più partite e minuti nelle gambe. L’inizio è stato un po’ più duro, i postumi della preparazione si fanno sempre sentire, ma la mia personale esperienza a riguardo mi diceva che sarei entrato in forma ad inizio Novembre. Il mio fisico mi “racconta” questo da sempre e così è stato. In campo occorre dare sempre il massimo, il cuore e’ più importante degli scarpini che si indossano e diciamo che io “faccio poca attenzione” a ciò che metto ai piedi. A fine gara la maglia è sempre bagnata di un sudore che sa di sacrificio, di gruppo, di affetto: se gioco bene è anche merito dei miei compagni di squadra. Non è mai facile confermarsi in campo, più difficile è correre per qualcuno e trovare compagni che lo facciano insieme a te e per te, l’uno per l’altro. Tra di noi succede questo: spalla a spalla, fianco a fianco sempre, “Come un sol uomo”. Per questo ti dico che sarebbe un peccato buttare quanto di buono fatto fino ad ora, non siamo una squadra: siamo una famiglia. La stessa che sono stato onorato di guidare, da capitano, per 5/6 partite. Chi mi conosce e sa con che intensità vivo il gruppo può capire quanto sia stato importante e significativo per me indossare quella fascia ben stretta sul braccio. Mi ha inorgoglito oltremodo”.

Questa squadra può ancora lottare per i play off?

“Per questa seconda parte di campionato sono fiducioso. Come dicevo prima, basta poco per rimettersi in carreggiata e ripartire più forti e concentrati. L’importante è ritrovare la nostra dimensione e recuperare, soprattutto mentalmente, da questo periodo di appannamento. Per la zona play-off siamo tutti in pochi punti, il vantaggio delle altre compagini e’ esiguo, fatta eccezione per le candidate alla vittoria finale. Le partite sono ancora tante e così i punti a disposizione per tentare la scalata, abbiamo tutte le carte in regola per riuscirci. Proviamoci”.

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