Sede della Lega Nord scambiata per un wc, a Legnago telecamera immortala 150 ‘incontinenti’

Quattro telecamere di sorveglianza non sono bastate a evitare alla sede della Lega di Legnago l’ingloriosa trasformazione in orinatoio a cielo aperto per una notte. Ad assaltare nella serata della vigilia di Natale la sezione del Carroccio nel veronese sono stati infatti ben 150 ‘incontinenti’, ripresi mentre si scattavano selfie o facevano compagnia ad amici e fidanzate nel momento del bisogno. Complice dell’accaduto, sembra, l’eccesso di alcool e bagordi in un vicino locale dove si erano dati appuntamento centinaia di ragazzi da tutta la Bassa. A raccontare di marciapiedi e vetrine innaffiati di pipì nel centro storico della cittadina, tra via Fiume e via Rosselli, è L’Arena, che ricorda inoltre come già un anno fa la sezione fosse stata presa di mira e scambiata per un wc da un gruppo di circa 50 giovani alticci. Una scena degradante che ha amareggiato non poco il segretario Luciano Giarola: “Non appena abbiamo visionato i filmati ripresi dalle telecamere tra la sera della vigilia e la notte di Natale – ha spiegato infatti al quotidiano veronese – abbiamo stentato a credere che la nostra sede fosse stata nuovamente imbrattata in barba all’educazione e al decoro. Tra l’altro con una portata amplificata rispetto alla prima volta. Davanti ai nostri occhi – continua Giarola – s i sono infatti presentate scene incredibili, a tratti anche grottesche, con decine e decine di ragazzi e ragazze sotto i trent’anni intenti a fare pipì, in gruppi anche di quattro-cinque, o tenendosi per mano”. Ora i giovani ‘pizzicati’ dalle telecamere di sicurezza rischiano una sanzione per imbrattamento oltre a una denuncia per atti osceni. Ma Giarola assicura che non sarà la Lega a denunciarli, “anche se avrebbero bisogno di una bella lezione”. In compenso, però, la vicenda sarà segnalata al sindaco e per l’occasione sarà sollecitata la posa di toilette chimiche in caso di eventi particolarmente affollati. E chissà se al prossimo Natale la sezione potrà finalmente tirare un sospiro di sollievo. (adnkronos)

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