Camorra: pizzo del clan Vollaro sui videopoker, 8 arresti

PORTICI- Estorsioni per conto del clan Vollaro, 8 arresti a Portici eseguiti dalla polizia. Grazie alla denuncia delle vittime, che sempre in più casi alzano la testa e non si arrendono alla camorra nell’area vesuviana, e grazie alle intercettazioni ambientali utilizzate dalla polizia si è scoperto il predominio del clan Vollaro nel campo delle estorsioni ai danni di imprenditori che noleggiano slotmachine e videopoker nei bar e nei locali pubblici della zona. Due degli indagati, Luigi e Massimo Panzariello, erano secondo gli inquirenti gli esattori del clan che ogni mese si occupavano per conto del capoclan Raffaele Vollaro di riscuotere la tangente imposta agli imprenditori (il cui importo era variabile a seconda del numero degli apparecchi noleggiati). Nell’attività estorsiva era coinvolto anche Carlo Vollaro, fratello del capoclan e figlio di Antonio. Altri indagati sono Giovanni Chivasso e Antonio Acunzo che si occupavano invece di imporre ai locali della zona alcuni giochi on line gestite dal calabrese Nicola Femia, esclusivista in tutta Italia di siti web esteri di gioco attivi abusivamente in Italia. Vincenzo Sorrentino e Pasquale Ciappa erano invece, secondo la procura di Torre Annunziata, i rappresentanti di Femia in provincia di Napoli che facevano da contatto con i Vollaro.

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