Nola, inchiesta sul cimitero: indagati 4 dipendenti comunali

NOLA- (Nello Lauro- Bianca Bianco) Quattro dipendenti comunali in servizio presso il cimitero di Nola sono stati raggiunti questa mattina da un’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica di Nola ed eseguita dagli agenti di polizia del Commissariato di Nola. Per i quattro è scattato divieto di dimora con obbligo di firma. Si tratta dell’epilogo di sette mesi di indagine svolte dalla polizia nolana, indagine che avrebbe svelato l’esistenza di un ‘sistema’ di indebita riscossione di denaro da parte dei dipendenti i quali, stando alle prime indiscrezioni, avrebbero intascato versamenti per esumazioni ed altri servizi cimiteriali. L’indagine è partita a giugno quando alcuni locali del cimitero cittadino furono sequestrati per alcune irregolarità amministrative, igieniche evidentemente collegate alla stessa gestione del camposanto.

L’ inchiesta è partita nel  giugno del 2015, quando il commissariato di Nola avviò un’attività investigativa in riferimento a condotte di concussione e corruzione ad opera di alcuni dipendenti del Comune di Nola, addetti al servizio cimiteriale, attività condotta con particolare professionalità. Le successive indagini, coordinate dalla  Procura di Nola, hanno consentito di acquisire prove sulle presunte condotte del personale incaricato della sorveglianza e delle attività tecniche del cimitero di Nola. Secondo gli inquirenti sarebbero stati ”imposti e incamerati” ingiusti profitti da parte di operatori comunali in danno di familiari di defunti, in occasione di interri ed esumazione di salme. Sarebbe stata inoltre accertata la sottrazione e l’appropriazione da parte degli indagati di molte somme di denaro corrispondenti agli importi dei bollettini di pagamento non versati alla tesoreria comunale dai congiunti dei deceduti, affinchè venissero espletate le ordinarie attività mortuarie. Si stima che il danno provocato all’ente comunale, nel corso del solo 2015, per il mancato incasso (incasso in realtà operato direttamente dal personale addetto al cimitero) delle tasse di inumazione ed esumazione, ammonti a circa euro 50.000 nel periodo esaminato, ma evidentemente la somma degli importi relativi agli anni precedenti, nel corso dei quali era già attivo il meccanismo criminoso, è di gran lunga superiore. Al termine dell’indagine sono state emesse quattro ordinanze di applicazione del divieto di dimora in Nola e obbligo di presentazione quotidiana alla polizia nei confronti di Emidio Sicondolfi di Nola, Innocenzo Velotto di Cicciano, Vincenzo Parisi di Nola e Onofrio Aruta di Nola, tutti dipendenti comunali addetti al cimitero.

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