Sasha

“Adottiamo Vaclav”: dal liceo Medi di Cicciano l’appello per il clochard massacrato

NOLA- Ha scatenato tanti commenti ed anche polemiche la decisione del giudice del tribunale minorile di Napoli di mettere in prova per un anno i quattro ragazzi che l’anno scorso picchiarono il clochard Vaclav. I quattro giovani di Nola, minorenni all’epoca dei fatti, nei prossimi dodici mesi dovranno collaborare sotto forma di volontariato con una associazione no profit di San Giuseppe Vesuviano che si dedica ai migranti, dovranno lavorare presso i giardini pubblici del rione “Stella” di Nola e continuare i propri percorsi di studio e sport con assiduità e costanza. In Rete i commenti sono stati tanti, anche di chi ha giudicato troppo blanda la decisione del giudice minorile.

Mentre la città si divide sul destino dei giovani accusati del pestaggio (per i quali comunque non si è estinto ancora il reato, tutto dipende dalla loro condotta nei prossimi mesi), ci sono altri ragazzi, alcuni loro coetanei, che si mettono in luce per una bella iniziativa dedicata proprio a Vaclav. Sono gli studenti del Liceo “Medi” di Cicciano che hanno lanciato un appello alla solidarietà ed hanno aperto un conto corrente per aiutare il senza tetto (che oggi è tornato a chiedere l’elemosina dinanzi un supermercato di Nola). Gli studenti Rossella Almavilla, Spera Marilisa, Rossella Natale, Carmine De Stefano, Francesco Picciocchi e Dario Luciano hanno accompagnato alla loro idea anche una lettera in cui scrivono rivolgendosi ai loro coetanei: “Carissimi ragazzi, alla nostra età è più facile essere generosi, è più facile essere meno corrotti, è più facile rinunciare a qualcosa di banale per aiutare un’altra persona. Ci hanno sempre considerati la terra degli affetti, la terra dei ‘’siamo tutti fratelli’’ e dobbiamo continuare ad esserlo. Tutti  abbiamo il diritto ad una vita perlomeno dignitosa. Lo scorso 17 marzo, ben sei ragazzi di Nola hanno aggredito e massacrato  Vaslav Briza detto “Sasha” − un senzatetto, 40enne, immigrato dalla Repubblica ceca − riducendolo quasi in fin di vita. Oggi Vaslav è vivo, ma  per miracolo e si ritrova fratture sparse per tutto il corpo. Difficilmente potrà svolgere un lavoro. Prima ha lavorato in Irlanda, in altri paesi europei e poi in Italia. Vaslav si ritrova attualmente per strada, vive di elemosina e non ha nulla se non il proprio cane. Diversi alunni del liceo Enrico Medi di Cicciano hanno avuto l’opportunità di conoscere direttamente Vaslav in un incontro a scuola sulla solidarietà verso i poveri, i senzatetto, gli immigrati. Hanno relazionato in quell’occasione alcuni volontari appartenenti alla “Comunità Sant’Egidio di Nola” che si è costituita come Associazione “Preghiera Poveri Pace”. La situazione ha colpito i nostri cuori, vorremmo “adottare” Vaslav, con un contributo mensile. Noi possiamo fare ben poco individualmente, ma è l’unione che fa la forza. Invitiamo quindi tutti gli studenti del Liceo Medi a contribuire e a rivolgersi a Rossella Almavilla e/o Rossella Natale.  Invitiamo inoltre tutte le persone che intendono essere solidali con Vaslav a versare un contributo libero sul conto corrente intestato a: Associazione Preghiera Poveri Pace, IBAN: IT53M0359901899050188533193, indicando la causale: Io adotto Vaslav”.

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