Cicciano, terribile incidente: tecnico Gori in gravi condizioni

CICCIANO (Nello Lauro e Bianca Bianco) – Un drammatico incidente ad uno degli incroci più pericolosi della città della pasta. Due automobilisti ricoverati, uno in gravi condizioni, dopo l’ennesimo scontro su una strada che non ha risparmiato altro sangue ed altro dolore in passato. Stavolta però i cittadini del quartiere alzano la voce e chiedono che questo stillicidio di morti e feriti abbia fine. Il terribile sinistro è avvenuto questa mattina, intorno alle dodici, nel temibile incrocio tra via Santuario della Madonna degli Angeli e via Caserta. Un’automobile, una fiat Punto guidata da un 26enne di Cicciano, percorreva via Caserta in direzione Polvica. Dal senso opposto proveniva invece la Panda, auto aziendale della Gori, guidata da un tecnico 61enne di San Gennaro Vesuviano. Difficile ricostruire l’esatta dinamica, fatto sta che all’incrocio una precedenza non rispettata, l’alta velocità, la distrazione, hanno generato un dramma. La Panda e la Punto si sono scontrate in pieno, la macchina della società di fornitura idrica si è ribaltata ed accartocciata intrappolando tra le sue lamiere il tecnico sangennarese. Nell’altra auto, che ha riportato danni meno evidenti, il giovane conducente ferito e sotto choc. E’ stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Nola per liberare dalle lamiere il 61enne che è stato poi trasportato d’urgenza all’ospedale di Nola dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni. Il ventiseienne è stato portato nello stesso nosocomio, la sua situazione appare meno severa. Sul posto i primi rilievi sono stati affidati ai carabinieri della stazione di Cicciano, coordinati dal maresciallo Giuseppe Giudice, che insieme al locale comando dei vigili urbani hanno lavorato per ristabilire la circolazione su un’arteria molto trafficata. Una strada finita troppe volte sulle cronache per gravissimi incidenti. Da tempo i residenti invocano un intervento, soprattutto per l’incrocio tra via Santuario e via Caserta, poco visibile e poco vigilato. Ma ad incidere è anche l’imprudenza degli automobilisti che non si lasciano dissuadere dal premere sull’acceleratore nonostante i dossi e lo stop. Per questo c’è chi invoca la costruzione di una rotatoria che fermi la scia di sangue.

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