Movimento Cinque Stelle

A Mariglianella albo pretorio off line, l’ira del M5s: “Nessuna trasparenza”

MARIGLIANELLA- Albo pretorio del Comune di Mariglianella off line da più di due mesi. La denuncia arriva dal Movimento 5 stelle attraverso il consigliere di minoranza Leopoldo Esposito: “Sono 7 mesi che abbiamo effettuato molteplici richieste di mastrini contabili, spese di rappresentanza, interrogazioni da portare in consiglio, con risposte scritte e orali- spiega Esposito- E in più ci ritroviamo da più di due mesi a non poter neppure accedere all’Albo pretorio on-line per la ricerca degli atti già pubblicati e rimossi dal sito istituzionale per decorrenza del periodo di pubblicazione obbligatorio. Dopo diversi tentativi di accesso, apprendiamo dal Comune di Mariglianella che l’amministrazione aveva deciso di cambiare radicalmente software di gestione del sito istituzionale, che chi era preposto a procedere non era neanche a conoscenza dello strumento informatico a disposizione dei consiglieri e tutto ciò, era stato deciso e messo in atto, senza comunicarcelo, senza avvisarci del disservizio, senza dirci se il servizio sarà ripristinato o meno. Uno strumento che ci consentiva di poter cercare, scaricare, consultare e stampare almeno delibere, determine, nonché tutti gli atti che scaduti i termini dei 15 giorni e che agevolava il nostro compito, di consiglieri di opposizione, di vigilanza e controllo, nell’interesse della collettività. Facciamo presente che il sindaco o gli assessori delegati hanno il dovere di rispondere entro trenta giorni, ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri e i consiglieri comunali hanno  diritto di ottenere dagli uffici del Comune, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”.

Secondo Esposito quanto accaduto rappresenta “un chiaro tentativo di ritardare e delegittimare l’azione dei consiglieri comunali. Gli atti di prevaricazione risultano scorretti e sgradevoli, ma ancor più irrispettosi quando perpetrati a danno di una minoranza consiliare. Atteggiamenti da stravecchia politica, ispirati alla completa chiusura verso le esigenze della minoranza, comportamenti che alterano negativamente, la vera valenza dei rispettivi ruoli di governo e di controllo e ledono il principio della pari dignità di tutti i consiglieri.  Forse l’Amministrazione non sa come rispondere alle nostre richieste, o piuttosto non vuole perché la materia è scomoda o spinosa? Ricordiamo che in ogni caso si sta operando al di fuori dei regolamenti, perché sono scaduti i termini entro i quali sarebbe stato necessario e obbligatorio assolvere alle questioni in argomento. È ora che ilsSindaco, in virtù della carica che ricopre, rispetti l’opposizione e soprattutto chi essa rappresenta”.

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